Trump contro il Senato sull'Iran: "Voto inutile". Il tycoon a picco nei sondaggi

Il presidente degli Stati Uniti critico nei confronti dei senatori che hanno giudicato la guerra "inopportuna e priva di significato". Intanto il 66% degli americani non approva il suo operato

Donal Trump - (Ipa)
Donal Trump - (Ipa)
24 giugno 2026 | 07.44
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Donald Trump attacca il Congresso dopo l'approvazione da parte del Senato di una risoluzione che chiede la cessazione delle operazioni militari contro l'Iran senza una preventiva autorizzazione parlamentare. Il presidente americano ha definito il voto, passato con 50 sì e 48 no grazie anche al sostegno di quattro senatori repubblicani, "inopportuno e privo di significato".

"Ho l'Iran alle corde, pronto a crollare, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in un momento inopportuno e senza senso sulla legge sui poteri di guerra", ha scritto Trump sul social Truth. "Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell'altro, perché lo faccio sempre", ha aggiunto.

La risoluzione rappresenta una rara presa di distanza del Congresso dalla Casa Bianca sul dossier iraniano. Pur avendo un valore prevalentemente simbolico e non richiedendo la firma del presidente, il testo approvato dal Senato e già passato alla Camera segnala il crescente disagio bipartisan per la gestione del conflitto e per l'ampio ricorso ai poteri presidenziali in materia militare.

Crollo nei sondaggi

Lo scontro istituzionale arriva in un momento delicato anche sul fronte dell'opinione pubblica. Secondo un recente sondaggio del Pew Research Center, l'indice di approvazione di Trump è sceso al 34%, il livello più basso del suo secondo mandato. In calo anche la fiducia degli americani sulla sua capacità di utilizzare la forza militare in modo appropriato: il 38% degli intervistati si dice fiducioso nelle sue decisioni in materia, contro il 46% registrato nell'estate dello scorso anno.

La questione iraniana è tra i fattori che stanno alimentando il dibattito politico a Washington. Nelle ultime settimane diversi parlamentari, compresi alcuni esponenti repubblicani, hanno espresso dubbi sulla strategia dell'amministrazione e chiesto un maggiore coinvolgimento del Congresso nelle decisioni relative alle operazioni militari e agli eventuali accordi con Teheran.

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