Usa-Iran, finito il primo round di colloqui. I mediatori: "Progressi incoraggianti"

Tabella di marcia per arrivare all'accordo finale entro 60 giorni, creato un gruppo di coordinamento che coinvolgerà il Libano. Canale di comunicazione su Hormuz per evitare incidenti

JD Vance - (Afp)
JD Vance - (Afp)
22 giugno 2026 | 06.18
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Il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è concluso con "progressi incoraggianti". Pakistan e Qatar, mediatori in Svizzera, fanno il punto dopo i colloqui tra le delegazioni di Washington e Teheran che si sono svolti in una "atmosfera positiva e costruttiva". Stati Uniti e Iran hanno raggiunto l'intesa sulla formazione di un Comitato d'alto livello che garantisca "supervisione politica sul processo di mediazione", affermano Pakistan e Qatar in una nota.

I negoziatori leader riferiranno regolarmente al Comitato di alto livello e guideranno gruppi di lavoro incentrati "su nucleare, sanzioni e un gruppo di monitoraggio e risoluzione delle controversie per garantire l'effettiva attuazione del memorandum d'intesa, nonché su altre questioni", si legge nella dichiarazione. Il comitato ha "concordato una tabella di marcia per raggiungere un accordo finale entro 60 giorni". I colloqui tecnici continueranno per il resto della settimana in Svizzera "su tutte le questioni". Stati Uniti e Iran hanno anche concordato di creare una "cellula di de-escalation" che coinvolga il Libano, con la partecipazione di Qatar e Pakistan, per garantire la fine delle operazioni militari in Libano.

Canale di comunicazione su Hormuz

Washington e Teheran hanno creato un "canale di comunicazione per evitare incidenti e incomprensioni nello Stretto di Hormuz, con l'obiettivo di garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali" per il periodo di 60 giorni previsto dal memorandum iniziale. L'Iran si impegnerà "al massimo" per garantire il "passaggio sicuro e gratuito delle navi commerciali" dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa.

Cosa dice Teheran

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, attraverso i social evidenzia che sono stati compiuti "progressi significativi" per porre fine al conflitto in Libano. La cellula per la de-escalation nel paese rappresenta "il primo vero banco di prova". "La mediazione instancabile di Pakistan e Qatar - afferma il ministro - ha prodotto progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano. Le esportazioni di petrolio e di prodotti petrolchimici sono state esentate" dalle sanzioni, "il blocco navale è stato revocato, alcuni asset congelati sono stati liberati e un importante piano di ricostruzione e sviluppo è stato avviato per l'Iran", sostiene.

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