Iran, la bara di Khamenei esposta nella Grande Moschea: funerali da domani

Esposti i feretri dell'ayatollah e di diversi membri della famiglia in attesa delle celebrazioni ufficiali. Incognita sulla prima apparizione pubblica del figlio, nuova Guida Suprema.

Continua la ripresa lenta del traffico nello Stretto di Hormuz

Iran, i feretri di Khamenei e di quattro familiari nella Grande Moschea - Afp
Iran, i feretri di Khamenei e di quattro familiari nella Grande Moschea - Afp
03 luglio 2026 | 08.34
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Le autorità iraniane hanno iniziato a esporre le bare dell'ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell'Imam Khomeini, in vista delle cerimonie funebri di massa previste in tutto il Paese, che avranno inizio ufficialmente domani, sabato 4 luglio in Iran, con una tappa in Iraq, per concludersi il 9 luglio 2026 con la sepoltura a Mashhad. Lunedì, giorno del corteo funebre, resterà "completamente chiuso" lo spazio aereo di Teheran, ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile dell'Iran in una nota.

Il regime vuole proiettare un'immagine di unità, mobiltando un'ampia partecipazione pubblica dopo l'uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Immagini diffuse dai media statali dalla moschea di Teheran mostrano cinque bare avvolte nella bandiera iraniana, tra cui quelle di Khamenei, del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipotina di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani.

La manifestazione si svolge mentre le autorità iraniane preparano processioni funebri di più giorni a Teheran, Qom, Mashhad e in altre città, con il presidente Masoud Pezeshkian che esorta i cittadini a partecipare "in gran numero". Le autorità hanno presentato le cerimonie come una dimostrazione di risolutezza nazionale, mentre alti ufficiali militari hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele dal compiere qualsiasi attacco durante gli eventi. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall'inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell'attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente del Parlamento, nonché capo negoziatore, Mohammed Bagher Ghalibaf, hanno intanto reso omaggio alla salma dell'ex Guida Suprema. Le immagini trasmesse dalla tv di Stato mostrano Pezeshkian raccolto in preghiera davanti alla bara di Khamenei, sulla quale è stato adagiato un turbante nero, simbolo della sua discendenza dal profeta Maometto.

Teheran: "Dura risposta se Israele o Usa attaccano durante funerali"

Il comandante di Khatam al-Anbiya (il Comando congiunto delle forze armate iraniane), Ali Abdollahi, ha intanto minacciato Israele e gli Stati Uniti contro qualsiasi "errore di valutazione" durante la settimana di funerali, avvertendo che in caso di attacco ci saranno "reazioni dure e deplorevoli".

L'Iran rimane in ogni caso pronto a rispondere "con misure proporzionate" se gli Stati Uniti "non rispetteranno gli accordi", ha poi affermato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, citato dai media statali.

"Chiederemo con fermezza la piena attuazione degli accordi raggiunti - ha dichiarato Ghalibaf durante un incontro con il presidente della Camera dei rappresentanti bielorussa, Igor Sergeyenko - Se gli Stati Uniti e il regime sionista non onoreranno i propri impegni, la Repubblica Islamica dell'Iran riprenderà le sue misure proporzionate".

Rispunta Vahidi, capo Pasdaran a cerimonia funebre in forma ridotta

Il generale Ahmad Vahidi, capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha intanto partecipato a una cerimonia funebre in forma ridotta per l'ayatollah, che la teocrazia iraniana ha celebrato ieri sera vicino all'ex residenza della Guida Suprema nel centro di Teheran. Foto pubblicate online dagli organi di stampa di Stato mostrano l'ex ministro dell'Interno seduto accanto alla sua bara.

Vahidi, che non si vedeva in pubblico dall'8 febbraio, è una figura chiave nella definizione della linea dura dell'Iran nei negoziati per una possibile fine definitiva della guerra con gli Stati Uniti. Si ritiene che faccia parte di una ristretta cerchia in contatto diretto con la nuova Guida Suprema iraniana, tuttora nascosta.

Continua la lenta ripresa del traffico a Hormuz

Continua intanto la ripresa anche se ancora lenta del traffico nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce la Cnn che cita i dati forniti dalla società di consulenza sui rischi marittimi Marisks. La scorsa settimana 335 navi hanno attraversato lo stretto, mentre questa settimana si sta registrando un numero simile, con un massimo di 215 transiti che dovrebbero essere stati completati entro la fine della giornata di oggi. A titolo di confronto, prima dell’inizio della guerra si registravano circa 100 transiti commerciali al giorno. Tuttavia, Marisks ha avvertito che, sebbene l’attività complessiva stia riprendendo, la navigazione mercantile internazionale "sta probabilmente tornando a un ritmo più moderato rispetto al traffico locale e regionale, con molti armatori, noleggiatori e assicuratori che continuano ad adottare un approccio cauto".

Permane l’incertezza sul rischio di un conflitto più ampio, soprattutto dopo che un attacco iraniano contro una nave la scorsa settimana ha costretto a sospendere le operazioni di evacuazione dei marittimi bloccati. Il traffico attraverso lo stretto rimane ripartito su diverse rotte, ma Teheran afferma che le navi devono utilizzare esclusivamente i percorsi da designati dall'Iran.

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