Iran, Teheran spara contro navi Usa e avverte: "Basi sono obiettivi". Ma Stati Uniti smentiscono

Esplosioni in Oman, colpito il porto di Al-Fahal. Tajani condanna attacco a Kuwait: "Inaccettabile"

Bandiera Iran - Afp
Bandiera Iran - Afp
05 giugno 2026 | 14.03
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Sale la tensione in Medio Oriente. L'Iran ha annunciato di aver sparato contro navi da guerra degli Stati Uniti, ma gli Usa hanno smentito. Oggi, venerdì 5 giugno, la Marina iraniana aveva comunicato di aver sparato "colpi di avvertimento" contro due cacciatorpediniere americane nel Mare dell'Oman, costringendole a lasciare l'area e a dirigersi verso l'Oceano Indiano. In una dichiarazione delle forze armate di Teheran, citata dall'agenzia di stampa Irna, si precisa che l'operazione è stata condotta con missili Qadir e droni Shahed contro le unità Ddg-103 e Ddg-87, nell'ambito di attività contro "azioni ostili" e interferenze statunitensi nei confronti di navi commerciali e petroliere iraniane.

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Le forze armate iraniane sostengono inoltre che l'azione avrebbe spinto altre unità navali Usa, incluse navi del gruppo d'attacco della portaerei Uss George H. W. Bush e la nave d'assalto anfibia Tripoli, a lasciare l'area. Una versione però smentita dagli Stati Uniti. "Le forze iraniane non hanno attaccato o sparato colpi contro navi della Marina Usa", ha comunicato l'Us Central Command, "un'azione del genere sarebbe una grande violazione del cessate il fuoco", si legge nel post pubblicato su X.

Esplosioni in Oman

In mattinata invece si sono registrate esplosioni nel porto di Al-Fahal, in Oman, che ha interrotto le operazioni di carico di petrolio greggio a seguito di un'esplosione avvenuta vicino alle banchine di attracco, probabilmente causata da un attacco di droni. A riportarlo è Ynet News, citando la Reuters.

L'attacco arriva pochi giorni dopo quello che ha colpito l'aeroporto di Kuwait City, attribuito a Teheran e condannato prima dal Segratario di Stato americano Marco Rubio e poi dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.

Tajani: "Attacchi inaccettabili, Italia farà sua parte"

"Questi attacchi sono totalmente inaccettabili e vanno contro ogni tentativo di pacificazione e stabilizzazione della regione", ha dichiarato Tajani incontrando i giornalisti ad Aosta, "è indispensabile evitare ogni ulteriore escalation. Rivolgo un appello all'Iran affinché scelga la strada del dialogo e del negoziato. Solo attraverso la de-escalation, nel pieno rispetto della sovranità degli Stati e del diritto internazionale, sarà possibile costruire una pace duratura".

Tajani ha ribadito la piena solidarietà dell'Italia e la vicinanza del governo alla leadership e al popolo kuwaitiano: "L'Italia è pronta a contribuire alla sicurezza della regione del Golfo, ma insisto: la pace puó essere raggiunta solo attraverso il negoziato, bisogna tornare alla politica", ha concluso.

Teheran avverte Usa: "Legittimo colpire basi americane"

Intanto, Teheran ha avvertito gli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che "resistere per 40 giorni alla più grande potenza mondiale, dotata di armi nucleari, non è uno scherzo" e che "il mondo ha compreso la vera potenza della nazione iraniana".

In dichiarazioni riportate dall'emittente radiotelevisiva della Repubblica Islamica dell'Iran (Irib), Araghchi ha poi lanciato un avvertimento: "Abbiamo avvertito gli Stati della regione che le basi statunitensi utilizzate per qualsiasi aggressione contro l'Iran sono obiettivi legittimi", ha affermato. Il ministro degli Esteri iraniano ha aggiunto: "Ci impegniamo a promuovere relazioni sostenibili e costruttive con l'Arabia Saudita".

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