La legge elettorale, con la riforma ormi pronta al via libera del Senato, e un nuovo provvedimento di proroga del taglio delle accise sul diesel sono stati, dal punto di vista parlamentare e dell’attività di governo, i due temi principali della settimana.Il dibattito, nell’aula di Palazzo Madama, si è concentrato in particolare sulle modalità di espressione del voto da parte degli elettori e sul sistema delle preferenze, tema che nelle scorse settimane aveva animato il confronto politico sia all'interno della maggioranza sia tra le diverse forze parlamentari. Nel corso dell'esame in Aula, uno dei passaggi più rilevanti ha riguardato l'approvazione, con 97 voti favorevoli e 67 contrari, di un emendamento presentato dai gruppi di maggioranza che introduce un meccanismo di preferenze affiancato al mantenimento dei capilista bloccati. La modifica approvata consente agli elettori di esprimere fino a tre preferenze tra i candidati presenti nella lista, escludendo tuttavia la possibilità di attribuire la preferenza al candidato capolista, la cui elezione continua a essere regolata dal sistema dei listini bloccati.Alla luce del protrarsi della crisi dei mercati internazionali e al fine di contenere l’impatto del prezzo dei carburanti su famiglie e imprese, il Consiglio dei ministri del 10 settembre ha approvato un decreto-legge che proroga fino al 17 settembre 2026 la riduzione di 17 centesimi al litro delle accise sul gasolio da autotrazione. Per il medesimo periodo, la misura viene estesa anche ai gasoli paraffinici e al biodiesel utilizzati come carburanti. Il provvedimento, inoltre, conferma il credito d’imposta in favore delle imprese di autotrasporto particolarmente esposte all’incremento dei costi energetici. Sul fronte della sicurezza energetica, vengono introdotte procedure più rapide per le attività considerate strategiche e per i processi relativi alla ricerca ed estrazione di idrocarburi. Inoltre, in caso di persistente inerzia regionale, il Governo potrà ricorrere alla nomina di un commissario ad acta, assicurando tempi certi per la conclusione dei procedimenti. In sintesi, l’Esecutivo intende agire lungo una doppia direttrice: misure immediate per contenere i costi e interventi strutturali per consolidare la resilienza energetica del Paese.In un videomessaggio diffuso sul sito web del Governo, il Presidente del Consiglio ha illustrato la strategia per rendere il sistema energetico italiano più solido e competitivo, facendo leva su diversificazione degli approvvigionamenti, rinnovabili e nuove fonti nazionali. “Negli ultimi anni”, ha sottolineato Meloni, “sono stati installati 28 GW aggiuntivi di capacità rinnovabile e stanziati oltre 60 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia”. Ora l’attenzione del Governo si concentra sulle soluzioni strutturali di lungo periodo: dal rilancio del nucleare all’incremento della produzione nazionale di petrolio e gas.Nel venticinquesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato una tragedia che ha cambiato radicalmente il modo di guardare al mondo e alla sicurezza internazionale. Richiamando il sacrificio delle migliaia di vittime, delle loro famiglie e di quanti persero la vita nel tentativo di salvare altre persone, il Ministro ha sottolineato come il valore della memoria debba andare oltre il semplice ricordo.