La legge elettorale verso l’aula al Senato, faro ministri esteri Ue su Ucraina e Medio Oriente

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08 settembre 2026 | 17.24
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Proseguono a ritmo serrato i lavori in Commissione Affari costituzionali del Senato relativi alla seconda fase d’esame del Ddl in materia di Legge elettorale. In particolare, in settimana, è entrata nel vivo l’analisi delle proposte emendative che, alla scadenza del termine fissato, sono state quantificate in 697, 115 delle quali dichiarate inammissibili. Il passaggio più rilevante dell’esame è l’approvazione a maggioranza dell’emendamento unitario del Centrodestra sul tema delle preferenze, in precedenza respinto con voto segreto alla Camera nel mese di luglio, nel corso della prima fase dell’iter parlamentare del Ddl. In sintesi, la proposta approvata introduce un sistema misto, con capilista bloccati e possibilità per l’elettore di indicare fino a tre preferenze tra i candidati successivi al capolista.

Il futuro dello stabilimento Fincantieri di Castellamare di Stabia e l’adeguamento degli spazi portuali a servizio del cantiere sono stati al centro di un’interrogazione parlamentare sottoposta al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Nella risposta, il ministro ha riconosciuto la rilevanza strategica dello stabilimento Fincantieri per l’economia e la cantieristica nazionale, sottolineando la necessità di garantire adeguate condizioni infrastrutturali e logistiche.

Un’Europa più forte, più rapida nei processi decisionali e capace di esprimersi con una voce unica. È questo il messaggio lanciato dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani nel corso del Forum TEHA Ambrosetti di Cernobbio, dove ha indicato il rafforzamento della capacità di azione dell’Unione europea come una delle priorità strategiche per il futuro. Al centro del suo intervento, anche il tema del superamento del diritto di veto in politica estera.

Ucraina, Medio Oriente e ruolo dell’Europa sono stati al centro della riunione informale dei Ministri degli Esteri dell’Unione europea, svoltasi il 2 e 3 settembre a Wicklow, in Irlanda. Nel corso dei lavori, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina e la ferma condanna degli attacchi russi contro la popolazione civile e le infrastrutture critiche, richiamando l’attenzione anche sulle ripercussioni del conflitto sul commercio internazionale e sulle esportazioni di grano attraverso il Mar Nero. Ampio spazio è stato dedicato alla crisi in Medio Oriente e alla sicurezza delle principali rotte marittime internazionali. Tajani ha anche evidenziato la necessità di mantenere aperto il canale diplomatico tra Stati Uniti e Iran e di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.

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