Tra gli eventi più attesi, il Philadelphia Art Museum e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts hanno organizzato una mostra congiunta, 'A Nation of Artists', che ripercorre tre secoli di creatività americana con oltre 1.000 opere esposte nelle due sedi
Il 2026 segna un anno storico per Philadelphia, pronta a celebrare i 250 anni della nascita degli Stati Uniti con un calendario di eventi senza precedenti. Dalle celebrazioni di America250 ai grandi eventi sportivi come la Fifa World Cup e l’Mlb All-Star Game, fino a nuove mostre e spazi culturali, sono tanti i motivi per cui vale la pena prenotare un viaggio a Philly, raggiungibile dall’Italia con i voli diretti da Roma e da Milano (stagionale maggio-ottobre). A farla da padrone sono i tantissimi eventi organizzati in città in onore di America 250.
A gennaio ha preso il via '52 Weeks of Firsts', un’iniziativa annuale dedicata a celebrare l’eredità della città; Philadelphia, infatti, è la culla di numerose innovazioni che hanno plasmato la vita quotidiana. Il programma, inaugurato il 3 gennaio con il "Primo volo in mongolfiera in America", mette in luce ogni settimana un diverso primato nato a Philly con feste di quartiere, performance dal vivo e vari eventi. Tra i momenti salienti figurano le celebrazioni per la "Prima società abolizionista degli Stati Uniti", il "Primo ospedale degli Stati Uniti", la "Prima mostra floreale", il "Primo stadio d'America" e la "Prima bandiera americana". In aggiunta, grazie all’iniziativa Bells Across PA, sono state esposte in varie città della Pennsylvania delle installazioni in vetroresina a forma di campana, visitabili per tutto l'anno dell'anniversario: un simbolo potente che unisce piccole città e grandi metropoli in un momento di eredità condivisa.
The National Constitution Center ha inaugurato due nuove gallerie permanenti: America’s Founding e The Separation of Powers, dedicate alla nascita della democrazia e alla divisione dei poteri. Parallelamente, The Museum of the American Revolution presenta 'The Declaration's Journey', che ripercorre l'impatto globale della Dichiarazione d’Indipendenza analizzando come il documento del 1776 abbia ispirato movimenti per la libertà in tutto il mondo.
Tra gli eventi più attesi, il Philadelphia Art Museum e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts hanno organizzato una mostra congiunta, 'A Nation of Artists', che ripercorre tre secoli di creatività americana con oltre 1.000 opere esposte nelle due sedi. 'A Nation of Artists' indaga come la produzione artistica negli Stati Uniti sia stata plasmata da creatività, scambio, espansione, conflitto e innovazione. Al Pafa, opere realizzate dalla fine del XVIII secolo fino ad oggi sono organizzate per temi, esplorando scene dell’espansione verso ovest, dell’ascesa delle industrie e degli scambi internazionali. Al Pma, che nel 2026 celebra anche il suo 150° anniversario, i visitatori possono ammirare un’esposizione cronologica di arte americana dal 1700 al 1960, per mettere in luce i legami globali che hanno favorito l’innovazione artistica e tecnologica, oltre agli artisti che sono stati ispirati dalla natura, dall’espansione verso ovest e dai profondi cambiamenti nell’abbondanza e nella disuguaglianza economica.
Allestita nell’Historic Landmark Building del Pafa, restaurato di recente, e nelle nuove gallerie di arte americana del Pma, la mostra presenta la storia americana dal 1700 ad oggi attraverso più di 1.000 dipinti, fotografie, sculture, arti decorative e molto altro. Nei due musei sono inoltre esposte per la prima volta al pubblico più di 120 opere d’arte della collezione della famiglia Middleton, una delle più importanti collezioni private d’arte americana del Paese.
“La nostra aspirazione è che questa mostra sia davvero per tutti, senza che sia necessaria alcuna conoscenza preliminare di arte o storia", ha dichiarato John S. Middleton. "Crediamo nel potere del racconto per creare connessioni tra le persone e siamo entusiasti di collaborare con queste due storiche istituzioni per condividere opere che hanno portato alla nostra famiglia tanta gioia e ispirazione. Come il baseball, anche l’arte ha il potere di unire le persone e sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo. A ogni visita c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. È un onore contribuire a dare nuova vita all’arte americana in occasione di questa speciale commemorazione del 250° anniversario della fondazione del nostro Paese”, ha aggiunto.
“Questo è un momento di trasformazione per la Pafa e per Philadelphia”, ha dichiarato Kristen Shepherd, presidente e Ceo della Pennsylvania Academy of the Fine Arts. “Mentre la Pafa celebra il suo 220° anniversario in quanto primo museo e scuola d’arte d’America e la riapertura dell’Historic Landmark Building, invitiamo il pubblico a vivere un’esperienza nuova, una che rifletta la nostra storica eredità come prima scuola e primo museo d’arte della nazione, offrendo al tempo stesso - ha sottolineato - una potente cornice per una nuova interpretazione della nostra collezione, arricchita dalle opere della Middleton Family Collection. In collaborazione con il Philadelphia Museum of Art, siamo orgogliosi di presentare A Nation of Artists in un modo profondamente radicato nella storia della Pafa, ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro per esplorare ciò che definisce l’arte americana al giorno d’oggi”.
“Nel celebrare il 250° anniversario degli Stati Uniti e il 150° anniversario del Pma, siamo onorati di collaborare con la prestigiosa Pennsylvania Academy of the Fine Arts e con la rara collezione della famiglia Middleton”, ha dichiarato Daniel Weiss, George D. Widener Director e Ceo del Philadelphia Museum of Art. “'A Nation of Artists' attraverserà tre secoli di arte per raccontare la storia in continua evoluzione della creatività americana. Questa mostra, autentica pietra miliare culturale, riunirà voci provenienti da tutto il Paese attraverso programmi innovativi, collaborazioni e attività di ricerca”, ha concluso.