Nell'arco di dieci minuti l'Idf ha colpito contemporaneamente oltre 100 obiettivi di Hezbollah in Libano: centinaia di morti e feriti
Esplosioni improvvise, colonne di fumo e panico tra la popolazione: Beirut e il Libano oggi di nuovo sotto attacco per una serie di raid improvvisi lanciati da Israele contemporaneamente. Secondo le prime informazioni, nell'arco di dieci minuti l'Idf ha colpito oltre 100 obiettivi di Hezbollah sulla capitale libanese, nella periferia meridionale di Dahiyeh e in alcune zone del Libano meridionale. "Si tratta del più grande attacco dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente", si legge in uncomunicato dell'esercito.
L'attacco, che includeva tra i suoi obiettivi anche il quartier generale di Hezbollah, era stato pianificato "meticolosamente nel corso di settimane", ha dichiarato l'Idf, aggiungendo che la maggior parte degli colpiti si trovava "nel cuore delle aree abitate", precisando tuttavia che "sono state adottate misure per mitigare i danni".
Il bilancio è ancora provvisorio ma si parla già di decine di morti e centinaia di feriti. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione, denuncia il capo della Croce rossa libanese ad Al Arabi.
Secondo quanto ha rivendicato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, "centinaia di operativi di Hezbollah sono stati presi di mira in attacchi a sorpresa contro quartier generali in tutto il Libano, nel più grande colpo concentrato che Hezbollah abbia subito dall'operazione cercapersone" nel settembre del 2024. Il leader del gruppo filoiraniano Naim Qassem, ha aggiunto, era stato avvertito che "Hezbollah avrebbe pagato un prezzo molto alto per aver attaccato Israele per conto dell'Iran, e che arriverà anche il suo turno".