Meloni all’Assemblea di Confindustria: “Ue gigante burocratico che sacrifica competitività”

03 giugno 2026 | 16.23
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Nel corso dell’Assemblea di Confindustria, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha delineato alcune delle principali linee di riflessione del Governo in merito al contesto economico e politico attuale, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’Unione europea, sulla competitività delle imprese e sulle politiche nazionali di sostegno alla crescita. Nel suo intervento, il Premier ha innanzitutto evidenziato come il contesto internazionale sia caratterizzato da quella che ha definito una “policrisi”, nella quale instabilità e incertezza rappresentano elementi strutturali. In questo scenario, Meloni ha espresso una valutazione critica nei confronti dell’Unione europea, ritenuta responsabile di aver privilegiato approcci di natura ideologica e tecnocratica a discapito della competitività e della crescita economica. In particolare, ha sottolineato come le istituzioni europee siano percepite come molto attive nella produzione normativa, ma meno incisive nell’affrontare con tempestività le dinamiche globali. A fronte di queste criticità, il Presidente del Consiglio ha richiamato la necessità di un “cambio di passo” da parte dell’Europa, sintetizzato nell’invito a “fare meno e meglio”, adattando la propria azione alla rapidità richiesta dal contesto internazionale. Secondo quanto illustrato, la capacità di reazione agli eventi rappresenta infatti un elemento decisivo per la posizione dei Paesi nello scenario globale. Il tema della competitività è stato indicato come prioritario in questo processo di revisione. Meloni ha evidenziato le difficoltà per le imprese italiane nel competere sui mercati internazionali in presenza di un elevato livello di burocrazia e di oneri amministrativi. In tale ambito, ha condiviso le osservazioni di chi ritiene insufficienti i cosiddetti “pacchetti Omnibus” elaborati a livello europeo, sottolineando la necessità di un intervento più incisivo. Parallelamente, ha ribadito l’importanza di rimettere al centro delle istituzioni europee il ruolo della politica, evitando che venga sostituito da quello della burocrazia. Nel quadro delle politiche interne, il Capo dell’Esecutivo ha quindi rivolto un invito a Confindustria ad avviare un percorso condiviso finalizzato alla riforma della burocrazia in Italia. L’obiettivo indicato è quello di individuare e superare gli ostacoli amministrativi che limitano la crescita delle imprese, valorizzando il contributo diretto del sistema produttivo nella definizione degli interventi. Accanto alla semplificazione amministrativa, Meloni ha indicato come ulteriore obiettivo quello di rafforzare gli strumenti di incentivazione alla crescita e alla competitività. Tra gli esempi citati figurano misure quali l’iper-ammortamento e la Zona Economica Speciale unica (ZES) per il Mezzogiorno. In particolare, è stato evidenziato come il Sud Italia abbia registrato una crescita più rapida rispetto alla media nazionale, configurandosi come possibile motore di sviluppo per l’intero Paese. Infine, il Presidente del Consiglio ha affrontato il tema dell’energia, definito un ambito strategico per il sistema economico. In questo contesto, ha richiamato le misure adottate dal Governo, tra cui i meccanismi di Gas Release ed Energy Release a favore delle imprese energivore, oltre agli interventi volti alla riduzione dei costi delle bollette energetiche per famiglie e piccole e medie imprese attraverso il cosiddetto Decreto Energia.

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Il resoconto completo dell’intervento del Premier

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