Milano Cortina e le medaglie che si 'rompono' alle Olimpiadi: il caso

Da Breezy Johnson a Lucia Dalmasso, il problema desta l'attenzione degli atleti. Ecco cosa sta succedendo

La medaglia di Lucia Dalmasso - Afp
La medaglia di Lucia Dalmasso - Afp
09 febbraio 2026 | 13.18
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"Medaglie rotte? Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema. Stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta". Andrea Francisi, Milano Cortina 2026 Chief Games Operations Officer, ha parlato così in conferenza stampa a Milano del 'caso medaglie' alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una vicenda che sta suscitando la curiosità di atleti, appassionati e addetti ai lavori dopo che la statunitense Breezy Johnson ieri ha rotto la sua medaglia d'oro, simbolo del trionfo in discesa a Cortina d'Ampezzo.

Milano Cortina e il 'caso medaglie'

"Non saltate se avete la medaglia. Sono sicuro che qualcuno la sistemerà, non è proprio distrutta" aveva detto ieri la campionessa americana, dopo aver 'rovinato' la sua medaglia olimpica per i troppi festeggiamenti. In serata, anche l'azzurra dello snowboard Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, aveva raccontato la sua disavventura dopo la premiazione: "Medaglia? L'ho aggiustata, ma poi mi è caduta un'altra volta". Un 'caso', quello alle Olimpiadi, che dipende da un 'laccetto' non troppo stabile (forse per un difetto di fabbrica) a cui sono attaccate le medaglie. E che 'preoccupa' soprattutto gli atleti.

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