Milano-Cortina, l'Olimpiade del carboidrato: trionfano pasta e pizza tra gli atleti

E' medaglia d'oro per i piatti simbolo della cucina italiana che si trovano sulle tavole di ogni nazione, forniti 24 ore su 24.

Milano-Cortina, l'Olimpiade del carboidrato: trionfano pasta e pizza tra gli atleti
10 febbraio 2026 | 13.01
LETTURA: 2 minuti

Pasta e pizza regnano sovrane sulle tavole di Milano-Cortina 2026: food for fuel, una nutrizione studiata per sostenere allenamenti e gare a ogni ora del giorno e della notte. Nei villaggi olimpici, infatti, il cibo è disponibile 24 ore su 24, con finestre molto ampie per i pasti principali. Lo spiega Elisabetta Salvadori, responsabile Food & Beverage della Fondazione Milano-Cortina. "Un’organizzazione indispensabile soprattutto per i giocatori di hockey, che sono notoriamente quelli che mangiano di più e con maggiore frequenza, tra allenamenti intensi e partite che spesso finiscono a tarda sera", sottolinea.

Lo stile italiano emerge con forza, soprattutto nell’area dei carboidrati, componente fondamentale nella dieta degli atleti: pasta e pizza la fanno da padrone, diventando allo stesso tempo comfort food e alleate della performance. Accanto a loro, un’offerta completa e bilanciata di proteine, con salumi e formaggi locali, stazioni di piatti caldi, cucine internazionali e aree dedicate alle esigenze culturali e religiose delle diverse delegazioni. Il tutto nel rispetto delle linee guida del Cio, ma con una varietà tale da garantire qualità e continuità dell’offerta tra i villaggi di Milano, Cortina e Predazzo e gli hotel distribuiti tra Bormio, Livigno e Anterselva.

I numeri rendono l’idea della scala dell’operazione: ogni giorno vengono servite migliaia di colazioni, pranzi e cene, in ristoranti capaci di accogliere centinaia di atleti contemporaneamente, con cucine che funzionano come una macchina perfettamente oliata. Per visualizzare l’enormità di questo servizio, gli organizzatori hanno lanciato un’immagine suggestiva: "Se ogni pasto servito alle Olimpiadi fosse appoggiato su un vassoio e impilato uno sull’altro, si formerebbe una torre alta circa 60 chilometri, pari a 18 volte l’altezza della Tofana di Rozes a Cortina", dice Salvadori.

E poi c’è il lato più pop e social del cibo olimpico: a Milano impazza il lava cake dal cuore caldo, amatissimo anche per la sua forma a cuore; a Livigno il protagonista è il tiramisù; mentre a Predazzo è ancora una volta la pizza a dominare la scena, diventando una vera star dei social grazie alle sue infinite interpretazioni. Un’Olimpiade che passa anche dalla tavola: stile italiano. (di Andrea Persili)

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche

In collaborazione con

Eni


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

PREVISIONI METEO

La mappa delle olimpiadi

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza