"I miei ragazzi non possono provare la mia stessa emozione perché nessuno di loro ha mai disputato i Giochi in casa né ha mai potuto gareggiare in Italia perché non c’era una pista a disposizione. Per Torino 2006 mi preparai bene durante il ritiro che portava alla competizione, pensando solo a quello che si deve fare per arrivare al massimo nell’ultimo mese". Lo dice il direttore tecnico della Nazionale azzurra di slittino, Armin Zoeggeler in un'intervista alla Ragione.
L’Italia torna a ospitare le Olimpiadi invernali a 20 anni dall’ultima volta. L’edizione di Milano e Cortina è costata oltre 5 miliardi di euro e sarà l’occasione di mostrare al mondo la nostra capacità organizzativa e gestionale, dopo l’opportunità svanita di Roma 2024. "È un momento eccezionale, qualcosa di incredibile. Per la mia squadra è un grande onore poter gareggiare fra i nostri connazionali. Attualmente siamo in Germania per la Coppa del Mondo, la squadra sta bene, ci sono i tempi per perfezionare l’uso dei materiali in vista di Cortina. Speriamo di non avere problemi di infortuni e di arrivare in piena salute alle gare dei Giochi", ha dichiarato Zoeggeller.
Infine, uno sguardo alla pista “Eugenio Monti” di Cortina, omologata in tempi record dopo i ritardi, le polemiche, l’iter infinito e la corsa contro il tempo. È il presente e soprattutto il futuro dello slittino italiano: "Una pista bellissima, l’Italia è riuscita a costruire davvero un impianto di grande valore. Dal punto di vista tecnico non è complicatissima, ma è difficile ottenere un buon tempo: si deve procedere in modo molto pulito dalla partenza e dalle prime curve fino alla prima salita. Da quel punto in poi non devi più commettere nemmeno il più piccolo errore. Inoltre non è pericolosa ed è un aspetto molto importante sia per la tutela degli atleti sia per quella dei giovani atleti che la useranno quando i Giochi saranno conclusi", chiosa il tecnico.