Dentro la nuova Prada Galleria: otto piani e un 'passaggio segreto' nel cuore della città

Dalla storica sede in Galleria Vittorio Emanuele II nasce una nuova destinazione che intreccia moda, arte e cinema. L'ad Guerra: "Riflette la ricchezza e la rilevanza culturale dell’universo Prada"

Dentro la nuova Prada Galleria: otto piani e un 'passaggio segreto' nel cuore della città
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15 settembre 2026 | 16.59
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Una Wunderkammer nel cuore di Milano. Il sogno di entrare non solo in un negozio ma dentro l’universo di un marchio e poterlo attraversare, stanza dopo stanza, epoca dopo epoca, tra abiti, oggetti, immagini e un archivio vivo. È questa l’idea alla base di Prada Galleria, il nuovo progetto che si sviluppa su otto livelli nella Galleria Vittorio Emanuele II, proprio nel luogo in cui la storia di Prada ha avuto origine. Otto piani nei quali retail, ospitalità, arte e storia si incontrano, collegando i due lati dell’ottagono centrale della storica galleria ottocentesca attraverso un nuovo passaggio sotterraneo. "Proprio nel luogo in cui la storia di Prada ha avuto inizio, abbiamo colto l’opportunità di creare una destinazione unica che riflette la ricchezza e la rilevanza culturale dell’universo di Prada" spiega Andrea Guerra, amministratore delegato del Gruppo Prada. Un progetto "profondamente radicato nel patrimonio del brand" che, aggiunge, mette in dialogo cultura, creatività, ospitalità e retail.

Al centro del progetto c'è Pradasphere, al piano nobile: la prima mostra permanente dedicata a Prada, aperta al pubblico su prenotazione dal 23 settembre, che ripercorre oltre un secolo di creatività dalla fondazione di Fratelli Prada nel 1913 fino a oggi. Una lettura stratificata del marchio attraverso moda, arte, architettura, cinema, cultura e sport. Molti dei pezzi arrivano direttamente dagli archivi e vengono presentati per la prima volta, restituendo l’evoluzione di Prada attraverso oggetti e testimonianze che raccontano le diverse anime della maison. La mostra nasce dal percorso delle precedenti edizioni itineranti di Pradasphere, presentate a Londra e Hong Kong nel 2014 e a Shanghai nel 2023, ma qui trova una dimensione definitiva e immersiva. Tra le sale più fotografate di Pradasphere è destinata a esserci quella dedicata alle iconiche gonne roteanti Prada, una stanza dal forte impatto visivo, già candidata a diventare uno degli angoli più Instagram-friendly dell'intero percorso espositivo. Ma non sono da meno anche la saletta cinema e la Library, una biblioteca con dei volumi dell'universo Prada consultabili su prenotazione.

A rendere ancora più curioso il percorso di Prada Galleria c’è il passaggio segreto, il nuovo collegamento sotterraneo che unisce le boutique di Prada Donna e Prada Uomo. Il nome non è soltanto evocativo: attraversandolo si entra in una sorta di racconto laterale della maison, fatto di episodi meno conosciuti e di quelle 'prime volte' che nel tempo hanno contribuito a costruire l’identità Prada. Il passaggio resterà accessibile ai clienti e ospiterà vetrine destinate a cambiare nel corso del tempo. Tra gli oggetti esposti, anche le borse d’archivio ricoperte da Damien Hirst con una lamina argentata, il primo modellino di Luna Rossa e il chandelier dress indossato da Carey Mulligan nel film 'Il Grande Gatsby'. Pezzi diversi per epoca, funzione e linguaggio, accomunati dalla capacità di raccontare quel metodo Prada fatto di curiosità, confronto e contaminazione.

La boutique Prada Donna, che occupa la sede originaria di Fratelli Prada, è stata ampliata con un piano interrato che quasi raddoppia lo spazio espositivo. Le collezioni donna convivono con un’area dedicata al mondo del viaggio e con le proposte home e beauty, in un ambiente punteggiato da murales storici e oggetti d’archivio. Di fronte, diagonalmente, c’è Prada Uomo, ora collegata alla boutique donna proprio dal passaggio segreto. Sopra lo spazio Uomo resta invece Marchesi 1824, la storica pasticceria milanese, con i suoi prodotti artigianali e le sue specialità. Salendo ancora, il progetto cambia atmosfera. Al secondo piano lo Studio propone una serie di sale intime, concepite come salotti, per un’esperienza di shopping personalizzata e su appuntamento. Una sala centrale è dedicata agli eventi privati.

Ancora più esclusivo è l’'Appartamento', immaginato come un ipotetico appartamento del XVIII secolo. Qui il contemporaneo incontra l’antico: il fotografo Andreas Gursky ha curato una mostra delle sue opere, inserita tra arredi d’antiquariato italiani e i monumentali mosaici della Galleria Vittorio Emanuele II. Lo spazio è accessibile su invito per cene private e occasioni selezionate. Infine, ai piani più alti, l’Osservatorio Fondazione Prada, avamposto della Fondazione, continua il lavoro dedicato alla sperimentazione visiva e alla ricerca all’incrocio tra tecnologia, cultura contemporanea ed espressione artistica. Una piattaforma aperta alle nuove forme di creatività visiva e multimediale, che indaga come i linguaggi cambino insieme alle trasformazioni tecnologiche, sociali e politiche del presente.

È proprio questo continuo passaggio tra epoche, linguaggi e discipline a definire il progetto. Sotto la direzione di Miuccia Prada, il complesso non racconta Prada come un’identità immobile ma come un organismo in continua esplorazione. Una sorta di grande macchina narrativa: si entra per la moda e ci si ritrova dentro un secolo di cultura contemporanea. Una Wunderkammer milanese dove gli abiti possono convivere con un modellino di barca, una borsa trasformata da un artista, un’immagine cinematografica, un oggetto d’archivio o un’opera d’arte. E dove il passato, anziché essere conservato sotto vetro, continua a produrre nuove domande. Dal 1913 a oggi, l’intero universo Prada trova così casa nella Galleria Vittorio Emanuele II.

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