Il Referendum? "Bocciato un quesito fatto male non la Meloni". Forza Italia? "Qualcosa succederà se lo vorrà Marina Berlusconi"
L'esito del referendum sulla riforma della giustizia, le tensioni nel centrodestra, con le dimissioni imposte a Delmastro, Bartololuzzi e Santanché, e anche le possibilità per il centrosinistra di contendere al centrodestra il risultato delle prossime elezioni politiche. Vittorio Feltri, intervistato dall'Adnkronos, esprime i suoi giudizi netti sui frenetici sviluppi politici delle ultime ore.
"Le cose vanno avanti, come sempre. I magistrati fanno e faranno quello che hanno sempre fatto, non cambia nulla. C'è delusione in chi credeva nella separazione delle funzioni che, una volta fallito questo referendum, difficilmente potrà essere raggiunta in futuro. Va avanti un sistema giudiziario obsoleto che, nei paesi più evoluti d'Europa, è stato da tempo eliminato o non c'è mai stato. Non possiamo essere soddisfatti dell'esito del referendum".
"Mi sembra si sia creato un pretesto per far fuori gente che non era simpatica, evidentemente. Certo, il pretesto è forte e la decisione di utilizzarlo anche".
"Immagino che la situazione nel centrodestra si ricomponga, ma a fatica, con discussioni e liti. Passaggi come quelli del referendum per la politica possono sembrare devastanti ma credo che alla fine possa prevalere il buon senso".
"Se lo desidera la figlia di Berlusconi, Marina, qualcosa succederà, perché i padroni di Forza Italia sono i Berlusconi".
"Credo si tratti soprattutto di un referendum realizzato malissimo, con un risultato che dice che ha perso chi ha proposto male una riforma necessaria. È stato bocciato il quesito del referendum, non il governo e neanche la maggioranza e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Non credo possa essere letto come un risultato politico e credo che rispetto al consenso nel Paese non sia cambiato nulla". (Di Fabio Insenga)