Patto di stabilità e possibile sospensione, cosa dice Meloni

La premier: "Non è tabù ragionare su sospensione". Dombrovskis: "Sospeso solo in caso di grave recessione, non ci siamo"

Bandiere Ue
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09 aprile 2026 | 12.28
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Sospendere il Patto di stabilità se la crisi in Medio Oriente peggiora. A parlarne oggi la premier Giorgia Meloni, intervenendo nell'Aula della Camera durante l'informativa urgente sull'azione del governo.

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La posizione di Meloni

"Dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato. Così come l’Italia rimane pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi, compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche", ha detto la presidente del Consiglio.

In ambito economico, questo accordo tra i Paesi dell'Unione europea ha come scopo quello di mantenere sotto controllo i conti pubblic in modo da evitare evitare che deficit eccessivi di un singolo Stato mettano a rischio la stabilità dell'intera Eurozona. "Deroga è il minimo del buon senso, è un patto di stupidità", aveva detto ieri Matteo Salvini, dichiarandosi dunque favorevole alla deroga in Ue. Aggiungendo: "Devo essere realista e i prezzi e i costi che le famiglie e le imprese italiane stanno pagando rischiano di diventare insostenibili, quindi chiediamo semplicemente, come governo italiano, che Bruxelles ci permetta di spendere i soldi che vogliamo spendere per aiutare gli italiani in difficoltà, perché costringerci a non farlo sarebbe veramente meschino".

La posizione dell'Ue su una possibile sospensione

La condizione per attivare la sospensione del Patto di stabilità e crescita prevede "una grave recessione economica nell'eurozona o nell'Unione europea. Attualmente non ci troviamo in questo scenario", ha affermato dal canto suo il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis rispondendo a una domanda della commissione Affari monetari del Parlamento europeo, rilevando che il potenziale impatto economico derivante dalla crisi in Medio Oriente fa presagire "un rallentamento economico ma non una recessione. Noi comunque rimaniamo vigili e risponderemo in funzione alle situazioni concrete", aggiunge.

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