"Meno carne più pesce azzurro", 10 consigli del pediatra per una dieta sana anti caro spesa

Farnetani: "Coniugare salute e sostenibilità si può, 'no a cibi industriali, sì primi piatti semplici, uova, pizza e dolci fatti in casa"

Pesce - (Fotolia)
Pesce - (Fotolia)
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07 settembre 2026 | 15.07
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Carrello più vuoto ma più pesante per il portafoglio degli italiani, in tempi di caro spesa. Dati recenti fotografano un rialzo di quasi il 30% in 5 anni (indagine 'Sole 24 Ore'), considerando un paniere di 31 prodotti indicativi della spesa settimanale di una famiglia con 1 figlio. E i rincari più forti si registrano anche su prodotti chiave per una dieta sana, dagli ortaggi più usati (per esempio i pomodori) all'olio extravergine di oliva. Ma si può conciliare - soprattutto in presenza di bambini - un'alimentazione orientata al benessere e allo stesso tempo sostenibile per il reddito familiare? Secondo il pediatra Italo Farnetani sì. L'esperto offre 10 consigli per raggiungere la meta, a cominciare da un'operazione semplice - "Meno carne, più pesce azzurro" - che potrebbe addirittura fare da volano ad una svolta di salute. L'ottica è che ogni crisi può nascondere un'opportunità. "Per garantire ai bambini un'alimentazione equilibrata, sicura, nutrizionalmente appropriata e al tempo stesso economicamente sostenibile, si propone un insieme di raccomandazioni basate su criteri nutrizionali consolidati, sui risultati relativi al gradimento dei cibi fra i minori, emersi da mie ricerche, e su pratiche di consumo responsabile", spiega il pediatra all'Adnkronos Salute.

Ecco il decalogo:

1) Consumo di carne: troppa fa male

La carne, alimento ad elevato costo e da assumere con moderazione, non dovrebbe essere consumata più di 3-4 volte a settimana - osserva Farnetani - Un uso eccessivo può risultare sfavorevole per la salute; è pertanto opportuno alternarla con altre fonti proteiche.

2) Polpette di carne: piacere e convenienza

Le polpette rappresentano una preparazione gradita ai bambini e consentono l'impiego di carni di secondo taglio, più economiche. La presenza di uova e formaggio nella ricetta contribuisce ad arricchire l'apporto di calcio e proteine, rendendo il piatto nutrizionalmente completo.

3) Polpette di pesce: un'opzione salutare

La stessa preparazione può essere proposta con pesce azzurro che, oltre a essere più economico, è ricco di omega-3 indispensabile per l'organismo. Anche il pesce surgelato è idoneo e consente un ulteriore contenimento dei costi. Il consumo di pesce dovrebbe raggiungere tre porzioni settimanali.

4) Uova: alimento versatile e a basso costo

Le uova sono un alimento economico, ricco di vitamine e adatto a essere consumato fino a tre volte a settimana. Pur contenendo colesterolo e grassi, questi risultano necessari alla crescita dei bambini. Le diverse modalità di preparazione - sode, alla coque, fritte, sbattute o in camicia - permettono di adattare il piatto alle preferenze individuali dei più piccoli.

5) Pasta e riso: semplicità come valore nutrizionale

I bambini non necessitano di piatti complessi: pasta corta o riso, conditi con olio di oliva, pomodoro o pesto, costituiscono le soluzioni più gradite, sono 'ex aequo' sempre al primo posto di gradimento. La cottura al dente migliora la digeribilità e riduce il consumo energetico.

Il decalogo prosegue, passando in rassegna tutte le opzioni sane e sostenibili:

6) Formaggi: preferire Parmigiano e Grana

I formaggi maggiormente graditi dai bambini sono Parmigiano Reggiano e Grana Padano, quest'ultimo coniuga qualità nutrizionale e convenienza economica.

7) Frutta: valorizzare i prodotti comuni

Non è necessario ricorrere a frutti particolari o costosi - assicura Farnetani - Le spremute di arancia, molto apprezzate dai bambini, rappresentano una scelta nutriente e tra le più economiche disponibili.

8) Merende: ridurre snack e prodotti confezionati

Gli snack industriali hanno un costo elevato e non sono particolarmente salutari. È preferibile preparare la merenda in casa o acquistarla dal fornaio, optando per una fetta di pizza, nutriente e gradita.

9) Pizza: gioia, famiglia e salute

La pizza può essere introdotta nell'alimentazione già dai 18 mesi. Fino ai 6 anni la Margherita risulta la più apprezzata, mentre successivamente aumenta il gradimento per la versione con wurstel. La pizza avanzata dalla sera precedente costituisce una merenda adeguata, contribuendo a rafforzare il valore della condivisione familiare.

10) Dolci fatti in casa: valore nutrizionale e affettivo

La preparazione domestica dei dolci favorisce il risparmio e risponde alle preferenze dei bambini, che mostrano maggiore gradimento per i prodotti realizzati in famiglia. La crostata, al cioccolato o marmellata, risulta sempre il dolce al primo posto di gradimento. Oltre a essere economica - conclude il pediatra - possiede un significativo valore affettivo.

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