Il ballerino ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata in onda sabato 21 marzo, alle 17.05, su Rai1
Andreas Müller si racconta a 'Ciao Maschio', ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato 21 marzo, alle 17.05, su Rai1. Nel corso dell’intervista, il ballerino affronta con sincerità un momento molto difficile della sua vita, segnato da una profonda crisi personale. Alla domanda della conduttrice ''Si parla di depressione?'', Müller risponde: ''Sì, una sorta di depressione. C’è stato un momento in cui ho visto completamente buio''. Müller racconta come la popolarità abbia inciso su fragilità già presenti: ''Sicuramente la popolarità, tra virgolette, ha giocato proprio a svantaggio perché ha influenzato molto quello che già avevo, fino a quel punto non risolto''. Un percorso interiore complesso, fatto anche di maschere e identità: ''Io sono uno che maschera tanto nella vita, ho mascherato tanto, ma anche il tatuaggio stesso è stata una maschera - aggiunge Müller -. Io sono proprio una persona semplice. E a un certo punto è crollato tutto il castello di maschere. Non sapevo più se volevo ballare per il piacere di farlo, se volevo continuare a ballare perché avevo vinto un programma televisivo e quindi dovevo per forza continuare a essere quell’Andreas''.
Nel dialogo con De Girolamo emerge anche il rapporto del ballerino con il fratello, che ha avuto un ruolo determinante nel suo avvicinamento alla danza: ''Lui era il ballerino di casa, lui ha sempre ballato fin da quando era piccolo, in realtà è la sua passione, non è mai stata la mia''. Un percorso inizialmente rifiutato: ''Ovviamente la reazione di un ragazzo a quell’età, tutto volevo sentire tranne mio fratello che insisteva nel dirmi di venire a fare danza, puoi rispondere: è una cosa da femmine. L’ho detto, assolutamente sì''. Poi la svolta grazie alla madre: ''Mi ha preso in disparte e mi ha detto: 'Fallo felice Daniel, oggi non lo capisci, domani magari realizzerai il fatto che tuo fratello è diverso ma speciale'', rivela Müller. Infine, spazio alla sua vita privata e alla relazione con Veronica Peparini, spesso oggetto di giudizi per la differenza d’età: ''Capisco che possa non essere di gradimento il fatto che una donna più grande stia con un ragazzo più piccolo - dice - Io personalmente non mi sono fatto lo scrupolo nella mia vita di selezionare una donna come se fosse un oggetto in vendita, questo che provo per Veronica è amore e non devo giustificarlo a nessuno'', conclude.