Si è conclusa la quinta edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Bracciano, organizzata dall’associazione di promozione sociale Gasp e dal collettivo Papermoon – cinema dalla carta alla luna, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bracciano. “Anche questa quinta edizione - dicono gli organizzatori del festival - è passata, con la piacevole, giustificata, non compianta assenza di tappeti rossi, intelligenze artificiali, sponsor privati, glamour idiota. Ma è passata anche lasciandoci, di nuovo, le immagini dense e le belle parole degli autori e delle autrici, l'interesse di tante persone che hanno riempito il Chiostro, il messaggio da Tubas e da tutta la Palestina, il rifiuto di ogni guerra. Siamo stati di fronte all'infanzia negata dalla violenza, al realismo magico e alla poesia animata di solitudini e spazi innevati. Siamo stati di fronte a poche semplici parole che ci hanno colpito allo stomaco, di fronte al declino ad aria condizionata contro il quale reagire. Tutto questo grazie a film liberi, fondati sui codici del linguaggio cinematografico e non sulle convenienze commerciali. Film che, anche quest'anno, ci rimarranno nel cuore, spezzato di continuo dell'orrore che abbiamo tutto intorno”.
Sono state 13 le opere proiettate durante le due serate, tra animazione, sperimentale, finzione, documentario. La Giuria, composta da Stefania Parigi, Silvia Moras, Roberto Baldassarre e Sandra Bidoli, ha assegnato i seguenti premi: Miglior cortometraggio: Pedro Tomás Explains the World, di Kornelijus Stučkus. Premio "Adriano Aprà" per il miglior film sperimentale: Soap in your hands, di Marco Santos.Miglior animazione: On Weary Wings Go By, di Anu-Laura Tuttelberg. Miglior videoclip: Estraneo, di Gianvincenzo Pugliese. Inoltre ha assegnato le Menzione speciale a: Genesis, di Gabriel González Acosta. Il premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato al documentario Una cosa vicina, di Loris G.Nese. Mentre il Premio Associazione Gasp è stato assegnato a Ya Hanouni, di Lyna Tadount e Sofian Chouaib.