L'artista 44enne torna con il nuovo album in uscita il 17 aprile e un tour estivo in un formato inedito con i matinée
“Volevo sperimentare. Mi sono detto ‘vediamo cosa succede se faccio delle canzoni con movimenti armonici più complessi e melodie più classiche’. E’ un disco morbido, una carezza, avevo voglia di misurarmi col classico”. Parola di Cosmo, che torna il 17 aprile prossimo con il nuovo album ‘La Fonte’, scritto, prodotto e suonato insieme ad Alessio Natalizia, produttore e musicista di base a Londra noto con l’alias Not Waving. L’album è composto da 11 tracce, 9 inediti sommati ai singoli che negli scorsi mesi hanno fatto da apripista al progetto, ‘Ciao’ e ‘Incanto’. “Non voglio mai fare un disco uguale all’altro - ha spiegato l'artista in un incontro con la stampa a Milano - non ho interessi ad assecondare le aspettative. Io sono sempre accostato alla categoria elettronica ma faccio musica italiana e misurarmi col classico mi è venuto spontaneo. Forse è il disco più organicamente coerente che ho fatto”.
Nell’album non nasconde l’utilizzo dell’autotune, anzi: “Lo abbiamo usato a profusione e sdoganato - ha ammesso -. Avevo voglia di sperimentare con qualcosa che uscisse un po’ fuori dalla mia zona di comfort, con suoni urban, trap e soul come in ‘Totem e tabù’”. Il cantautore 44enne affronta anche sentimenti “semplici” come in ‘Mio fratello’ e ‘Per un’amica’, mentre ‘La fine’ è il pezzo più politico del disco: al centro c’è l’idea di trasformare la disperazione in possibilità anche quando tutto sembra crollare, rimarcando che nulla è definitivo. Anche l’immaginario del clubbing non è più esplicito ma si trasforma, con tracce nei pattern ritmici e pulsazioni più sottili. Non a caso, Cosmo ha annunciato nuovi appuntamenti dal vivo, in un formato inedito: i concerti matinée, nell’ambito di un tour estivo pensato per le ore del mattino, che trasforma il concerto in un viaggio sonoro dal risveglio all’inizio della giornata. Si parte il 24 maggio dal Mi ami Festival di Milano, ma, avverte Cosmo, non avranno nulla in comune con il 'soft clubbing' in voga oggi.
"C'è una cosa che tengo a precisare - ha rimarcato - mi dissocio completamente dal soft clubbing. Non credo in quel modello. Evidentemente, è il segno dei tempi e c'è qualcosa nello Zeitgeist di sicuro, però quello da cui mi dissocio io è questo ideale della sobrietà, cercare di addomesticare quello che fai di notte riportandolo alla dimensione diurna apollinea, in cui tutto è sotto controllo e in cui sei sobrio". Il punto di partenza era però diverso e Cosmo racconta che l’idea era di fare concerti in settimana, “dalle 8 del mattino fino alle 17, andando a colonizzare il tempo del lavoro classico con musica e festa". Annunciandolo mesi in anticipo, ha osservato, "immaginavo la gente che avrebbe preso la ferie, poi mi hanno fatto notare che magari a Ostuni a mezzogiorno si muore di caldo”. Dopo la data milanese, il tour proseguirà il 2 giugno al Decibel Presents di Firenze, il 5 luglio all’acieloaperto festival di Cesenatico (Fc), il 12 luglio al Forte di Bard in provincia di Aosta, il 12 agosto al Color Fest di Lamezia Terme (Cz) e il 15 agosto al Locus Festival di Ostuni (Br) di cui sarà l’apertura. (di Federica Mochi)