Diaco si schiera per il sì: "In Italia se voti no sei testimonial, se voti sì sei un lacchè"

Il conduttore, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, rivendica la scelta ("pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…'") e attacca la “comfort zone” del mondo dello spettacolo e del giornalismo che si schiera per il no.

Pierlugi Diaco (Ipa/Fotogramma) - FOTOGRAMMA
Pierlugi Diaco (Ipa/Fotogramma) - FOTOGRAMMA
18 marzo 2026 | 13.53
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"Voto sì al Referendum. In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè. Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…' e via dicendo". Così Pierluigi Diaco si schiera pubblicamente, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, per il sì nel referendum sul sistema giudiziario in programma domenica e lunedì.

"D’altronde - aggiunge Diaco - chi vota sì fa parte di uno schieramento largo e non ideologico ma chi, tra il mondo dello spettacolo e del giornalismo, dichiara di votare no è destinato a stare in quella eterna confort zone chiamata 'salvatori della patria'. E’ tutto così ridicolo", conclude.

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