Il conduttore, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, rivendica la scelta ("pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…'") e attacca la “comfort zone” del mondo dello spettacolo e del giornalismo che si schiera per il no.
"Voto sì al Referendum. In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè. Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…' e via dicendo". Così Pierluigi Diaco si schiera pubblicamente, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, per il sì nel referendum sul sistema giudiziario in programma domenica e lunedì.
"D’altronde - aggiunge Diaco - chi vota sì fa parte di uno schieramento largo e non ideologico ma chi, tra il mondo dello spettacolo e del giornalismo, dichiara di votare no è destinato a stare in quella eterna confort zone chiamata 'salvatori della patria'. E’ tutto così ridicolo", conclude.