Più cupa e fragile, la terza stagione della serie con Zendaya torna dal 13 aprile su Sky, Now e Hbo Max
La mela di Guglielmo Tell chiude la prima puntata della terza stagione di 'Euphoria', in un ritorno che è un successo già annunciato. Atmosfere alla Quentin Tarantino, una tensione che si accumula scena dopo scena fino a esplodere in un finale inaspettato. “Qualcuno si è chiesto cosa abbia fatto dopo le superiori: niente di buono” esordisce Zendaya nella scena iniziale. È una battuta ma anche un biglietto da visita. Il mondo di Euphoria è andato avanti e non necessariamente i suoi personaggi hanno preso la direzione giusta. Sono passati più di quattro anni dal finale della seconda stagione, andata in onda nel febbraio 2022 su Hbo, e il ritorno della serie creata da Sam Levinson arriva dopo un periodo segnato da un’attesa alimentata anche dall’ascesa fulminea dei suoi protagonisti a Hollywood. Un’attesa che ha inevitabilmente alzato l’asticella, e diviso la critica, già dopo le prime visioni.
Il primo episodio, proiettato in anteprima al cinema Colosseo di Milano, sembra aprire nuove fratture all’interno della storia. Al centro del teen drama torna Rue, interpretata da Zendaya, in un percorso che sembra sempre più legato alla ricerca della redenzione. “Credere o non credere, io scelgo di credere” dice Rue in una battuta dell’episodio, mentre continua a muoversi tra eccesso e speranza. Da adolescente con problemi di tossicodipendenza, Rue è ora diventata una figura chiave del narcotraffico, trasportando droga come corriere tra Messico e Stati Uniti. Intorno a lei, un gruppo di personaggi che il pubblico conosce bene, ma che ora appaiono cambiati, segnati da ciò che è accaduto e da ciò che resta irrisolto. Ritornano Hunter Schafer, Jacob Elordi, Sydney Sweeney, Alexa Demie e Maude Apatow, mentre si avverte l’assenza di Angus Cloud, scomparso nel 20023 e l’uscita di scena di Barbie Ferreira.
Tra le sorprese, un cameo quasi irriconoscibile di Eli Roth e l’ingresso, già nel primo episodio, di Sharon Stone, presenza che non passa inosservata e che sembra destinata a lasciare un segno nel corso della stagione. Attesa anche la popstar spagnola Rosalía, che contribuisce a creare ulteriore hype in un cast sempre più stratificato. Al di là dei nomi, è l’evoluzione dei personaggi, da adolescenti a giovani adulti, a segnare il vero cambiamento. Se nelle stagioni precedenti il racconto si muoveva tra provocazione e spettacolarizzazione, qui emerge una dimensione più cupa e riflessiva. Sesso e speranza, fede e caduta: 'Euphoria' continua a interrogarsi sul confine tra distruzione e possibilità di salvezza, senza offrire risposte facili. Fenomeno culturale prima ancora che serie televisiva, 'Euphoria' continua a spaccare la critica trovando ancora una volta la sua forza. La terza stagione debutterà in contemporanea con gli Stati Uniti dal 13 aprile prossimo su Sky, Now e Hbo Max. In attesa di vedere tutte le puntate la domanda resta: caduta o redenzione, cosa scegliererà stavolta Rue? (di Federica Mochi)