Kneecap, arriva il nuovo album 'Fenian': "Risposta a chi voleva farci tacere"

Il trio di Belfast pubblicherà il disco il 24 aprile prossimo. Ad anticiparlo il singolo 'Liars Tale' poi un tour.

I Kneecap
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29 gennaio 2026 | 10.00
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Volevano fermarli, non ci sono riusciti. I Kneecap tornano con un nuovo album, 'Fenian', in uscita per Heavenly Recordings il 24 aprile prossimo. Questo lavoro segue l’acclamato album del 2024 'Fine Art' e il biopic omonimo premiato ai Bafta e al Sundance Film Festival. Il trio di Belfast, noto per il suo attivismo politico, satira radicale e shock‑value è amato da molti fan come voce dell’identità irlandese moderna ma anche fortemente criticato e spesso censurato. A proposito dell’album, Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí spiegano: "Hanno provato a fermarci etichettandoci come 'terroristi', con cancellazioni di concerti e con dichiarazioni del primo ministro in persona. Avevamo tutta la determinazione di cui avevamo bisogno. Questa non è una reazione impulsiva, ma una risposta ponderata a chi ha provato a metterci a tacere. E ha fallito".

I tre hanno realizzato questo album con Dan Carey, "un produttore con cui siamo onorati di aver lavorato". Il suono, avvertono, "è più sinistro, perché viviamo tempi sinistri. Ma anche di sfida e trionfante. Ispirato e orgogliosamente intitolato Fenian', l'album prende il nome dai guerrieri del folklore irlandese e diventato in seguito termine dispregiativo per gli irlandesi. Ora lo usiamo per definire chiunque dica la verità al potere. Dopo 800 anni di colonizzazione, pensavano che la lingua irlandese sarebbe morta. Non è successo, grazie alla Muintir na Gaeltachta e a tutti i gaelici che si sono rifiutati di lasciare distruggere la propria cultura e la propria lingua. I Kneecap correvano lo stesso rischio… ma siamo ancora qui. The Paddies are back".

Ad anticipare l'album, 'Liars Tale', il primo singolo estratto dall’album, accompagnato dal video diretto da Thomas James, brano punk-rave incendiario che fa a pezzi "i vili tentativi" di Keir Starmer di mettere a tacere e reprimere il movimento dei Kneecap. I bersagli sono i conservatori (Tories) travestiti da labouristi e i politici che attaccano gli artisti. il pezzo è guidato da un riff dal passo rock anni ’80, rinvigorito dal caos rave-punk. Parlando del brano, registrato con il produttore Dan Carey nel suo studio nel sud di Londra, i Kneecap affermano: "Starmer è un bastardo, non accettatelo. Non c’è nulla di buono nella loro politica e il ventre della bestia si sta nutrendo all’estero". Il regista Thomas James aggiunge a proposito del video: "Per me doveva essere punk, assurdo, abrasivo e selvaggio. Un brutto riflesso del mondo in cui ci troviamo; un caos totale. Abbiamo ragionato sull’idea di un 'carnevale della distrazione', e per me questo significava infilare quante più idee possibili in 3 minuti, incarnando quell’inferno da 2+2=5 che sembra circondarci".

Un turbine di mitologia irlandese, satira e rabbia. "Un veicolo - aggiunge il regista - per ciò che i ragazzi hanno vissuto, ma anche per ciò che tutti stanno osservando. Non capita spesso di lavorare con una band che abbia un fuoco autentico e un interesse disinteressato nell’aiutare le persone. E questo è stato importante per tutti noi. Il video è diventato un terrificante vaffanculo rivolto ai potenti”. Negli ultimi 12 mesi il trio di Belfast ha tenuto uno dei set più discussi degli ultimi anni a Glastonbury sul palco West Holts, ha suonato come headliner a Wide Awake, 2000 Trees e Green Man, si è esibito in palazzetti come la 3Arena di Dublino, la Wembley Arena e l’Ovo Hydro di Glasgow, trovandosi al centro di una tempesta mediatica e politica per aver sostenuto apertamente la pace e la libertà palestinese al Coachella dello scorso anno. Un membro, Mo Chara, è stato accusato di un reato di terrorismo per aver mostrato una bandiera di Hezbollah su un palco. Diversi politici avevano chiesto la rimozione dei Kneecap dalla lineup di Glastonbury e il primo ministro britannico Keir Starmer aveva detto che la loro esibizione non sarebbe stata “appropriata”. La band si è esibita lo stesso e il 26 settembre scorso, un tribunale di Londra ha annullato completamente il procedimento nei confronti di Mo Chara.

L'album vede la partecipazione di Radie Peat, Kae Tempest e Fawzi. Con 'Fenian', il trio affila il proprio suono ed espande la propria visione, consegnando un disco più cupo, più diretto e più sicuro di sé. Più oscurità. Più scontro. Più craic. Più energia e solidarietà. Dal grido di apertura in difesa della lingua irlandese in 'Éire go Deo', l’album procede con slancio incessante, fondendo commenti politici senza filtri con hook pensati per sale gremite e caos notturno. Brani come 'Smugglers & Scholars' e 'Carnival' annunciano un album che non ha paura di sfidare il potere, mescolando satira, minaccia e irriverenza in momenti immediatamente memorabili. 'Fenian' raggiunge uno dei suoi apici quando allarga lo sguardo, in particolare in 'Palestine (feat. Fawzi)', una potente espressione di solidarietà transnazionale che colloca il lavoro dei Kneecap all’interno di un discorso globale su resistenza e giustizia. Musicalmente, l’album si muove con disinvoltura tra punk-rave, acid house e hip-hop, con highlight come l’esplosiva 'Liars Tale', l’inno che dà il titolo al disco e la frenetica 'Big Bad Mo'.

Altrove, i Kneecap si rivolgono verso l’interno, affrontando temi come mascolinità, dipendenza, fama e lutto con acuta consapevolezza e una tenerezza inaspettata, culminando nel brano finale 'Irish Goodbye'. In tutto 'Fenian' i Kneecap bilanciano scontro e mestiere, unendo un'intelligenza tagliente a un’energia innegabile. Il risultato è un album che segna un nuovo, chiaro picco nell’evoluzione del gruppo. Dopo due serate sold out alla 3Arena di Dublino e un tour in Giappone, nel 2026 i Kneecap faranno le loro date da headliner più grandi di sempre, tra cui una al Crystal Palace Park a Londra, e avranno importanti slot ai festival. L’album sarà disponibile in cd, cassetta, download digitale, vinile nero, vinile splatter tricolore ed edizioni esclusive via WhatsApp, Bandcamp e Rough Trade. Questa la tracklist del disco: Éire go Deo, Smugglers & Scholars, Carnival, Palestine (ft. Fawzi), Liars Tale, Fenian, Big Bad Mo, Headcase, An Ra, Cold At The Top, Occupied 6, Gael Phonics, Cocaine Hill (ft. Radie Peat), Irish Goodbye (ft. Kae Tempest). Inoltre, dopo aver concluso un tour sold out nel Regno Unito e in Irlanda alla fine dello scorso anno, la band terrà anche una serie di concerti out-store nella settimana di uscita dell’album, che saranno seguiti da numerose apparizioni nei festival europei durante l’estate.

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