La volta buona, chi è Alessandro Gervasi: il pianista prodigio di Sanremo

Chi è il bambino prodigio che ha suonato sul palco dell'Ariston

Alessandro Gervasi - fotogramma/ipa
Alessandro Gervasi - fotogramma/ipa
27 gennaio 2026 | 15.45
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"Non mi piace fare niente, solo suonare il pianoforte". Alessandro Gervasi, bambino prodigio che lo scorso anno ha incantato il pubblico del Festival di Sanremo esibendosi al pianoforte sul palco dell'Ariston con 'Champagne', è stato ospite oggi a La volta buona.

Nel salotto di Caterina Balivo, il piccolo musicista si è esibito al pianoforte e ha raccontato la sua esperienza sanremese. Gervasi, che oggi ha 6 anni, ha ammesso di dedicare al pianoforte solo un'ora di studio al giorno e ha confidato il desiderio di tornare sul palco dell'Ariston.

Alessandro Gervasi, chi è

Nato a Erice nel 2018, Alessandro ha scoperto la sua passione per la musica durante la pandemia, osservando il padre suonare. A tre anni, una tastierina giocattolo è diventata il suo primo strumento, con cui ha imparato da solo a suonare l'inno nazionale. Da lì, un percorso inarrestabile: Alessandro ha dimostrato di possedere l'orecchio assoluto, una dote rara che gli permette di riconoscere suoni e rumori con precisione.

A maggio 2024, ha vinto il primo premio in un concorso musicale internazionale, e ad agosto dello stesso anno un video di un'improvvisazione con un campione del mondo di fisarmonica è diventato virale, portandolo al casting della fiction 'Champagne' di Cinzia TH Torrini. Inizialmente titubanti, i genitori si sono fidati della regista e Alessandro ha vissuto l'esperienza con entusiasmo, tanto da chiedere come regalo di compleanno il ciak del film.

La sua passione lo porta a 'litigare' con il padre per poter suonare il pianoforte e a festeggiare il suo sesto compleanno a San Marino, dove ha vinto il primo premio in un concorso diretto da Beppe Vessicchio, incantando la giuria con la sua interpretazione di 'Libertango' di Astor Piazzolla. Alessandro prende lezioni di pianoforte, che si prolungano sempre oltre il previsto per la sua sete di conoscenza, e suona anche a quattro mani con il suo maestro. Definito "fenomeno" e "bambino prodigio", Alessandro, con il supporto della famiglia, coltiva il suo talento con la leggerezza tipica della sua età.

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