Lino Guanciale: "In amore anche gli uomini evoluti fanno ancora fatica a lasciare andare"

28 maggio 2026 | 12.15
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Ci sono adulti convinti di avere capito tutto sull'amore, finché la vita non li smentisce con una precisione quasi comica. È da questo cortocircuito tra sicurezza e fragilità che nasce 'Innamorarsi e altre pessime idee', la nuova commedia romantica in sala da oggi con 01 Distribution. Al centro c'è Lino (Lino Guanciale), avvocato brillante e uomo apparentemente risolto, che vede il suo mondo ribaltarsi quando la moglie Grazia (Grazia Schiavo) lo lascia per un affascinante chef, Paolo (Davide Devenuto). Ferito nell'orgoglio, Lino decide di giocare la carta più antica del mondo: smascherare il rivale. E per farlo coinvolge Sofia (Andrea Delogu), una donna bellissima ma travolta da guai legali con l'ex fidanzato. L'accordo è semplice: lui la difende, lei seduce Paolo. A complicare il piano arrivano gli amici eccentrici di entrambi - Tommy (Claudio Colica) e Matilde (Ilenia Pastorelli) - mentre l'imprevisto, come sempre nelle storie che funzionano, arriva puntuale: da questa collaborazione improbabile nasce qualcosa che nessuno aveva messo in conto. "Gli uomini fanno ancora fatica ad accettare quando qualcosa finisce. Anzi facciamo fatica. E uso il plurale non a caso". Per l'attore, la vicenda di Lino nel film "è interessante proprio per questo: non stiamo parlando di un maschio d'altri tempi. È un uomo evoluto, mentalmente e culturalmente, anche nel modo in cui vive il rapporto con sua moglie. Eppure anche lui può essere vittima di stereotipi che agiscono sul dolore reale". Per l'attore, il punto è proprio questo: "Il dolore per qualcosa che finisce è un dolore vero. Ma chissà perché diventa più automatico opporsi alla natura delle cose, o alla volontà dell'altro, invece che accettare". È qui che, secondo Guanciale, la parabola del suo personaggio trova senso anche nella leggerezza della commedia: "Lino impara. E va detto che gli uomini che possono imparare sono i Beta e i Gamma, quelli che l'Alfa l'hanno già un po' abbandonato. Io dal mio personaggio ho imparato". Andrea Delogu, parlando del suo rapporto con l'amore, racconta un percorso che somiglia a quello di molte donne della sua generazione. "Da ragazzina volevo innamorarmi ogni dieci minuti, figlia degli Anni 80 com'ero. Poi, crescendo e soffrendo - come è giusto che sia - ho pensato che innamorarsi facesse molto male". Ma negli ultimi anni, ammette, "confrontandomi con me stessa allo specchio, mi sono lasciata andare. Innamorarsi è un'ottima idea: ti dà la spinta per affrontare tutto il resto, anche quando il resto è più difficile". L'attrice e conduttrice è sicura di una cosa: "Innamorarsi fa avere pessime idee, ma non è una pessima idea". Sulla nuova ondata di commedie romantiche italiane interviene il regista Simone Aleandri, che vede in questo ritorno un bisogno collettivo di leggerezza consapevole. "Quando la commedia prova a raccontare l'amore sorridendo di qualcosa di profondamente instabile, apre riflessioni che altri generi non riescono a fare. Permette di avvicinarsi a temi delicati senza schiacciarli". Per il regista, il valore della commedia è proprio questo: "far ridere e riflettere insieme. E ridere in sala, tutti insieme, è una delle forme di condivisione più belle che abbiamo". (di Lucrezia Leombruni)

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