Patrizia De Rossi, autrice dell'opera sul frontman della band, racconta la rivoluzione artistica di una star internazionale e getta uno sguardo sul futuro del gruppo: "Il ritorno sul palco dell'Ariston sarebbe la narrazione perfetta"
"Dal punto di vista della narrazione sarebbe perfetto ricominciare dove hanno raggiunto il massimo del successo, quindi a Sanremo". Si apre con questa suggestione sul futuro della band italiana più famosa al mondo la riflessione di Patrizia De Rossi, giornalista e autrice del nuovo libro 'Damiano David. Dentro e oltre i Måneskin' (EPC Editore), arrivato in libreria il 30 settembre. Un'opera che esplora a fondo la trasformazione musicale e personale del frontman, analizzando le motivazioni dietro la sua recente carriera solista e gettando uno sguardo su quello che potrebbe essere l'imminente ritorno del gruppo. E all'Adnkronos Patrizia De Rossi ha spiegato cosa l'ha spinta a concentrarsi su questa nuova fase di Damiano: "Mi incuriosiva il fatto che si è presentato proprio come l'immagine del nuovo stile italiano nel mondo. È bello, elegante, raffinato, però è anche molto autentico. E mi incuriosiva anche il fatto che andasse a misurarsi non più con una band che in qualche modo ti copre un po' le spalle, ma da solo".
La scelta di intraprendere un percorso solista, definito dallo stesso cantante un 'Erasmus', è nata da un'esigenza profonda. Come ricorda l'autrice, Damiano sentiva che la sua vita, per quanto invidiabile, non rispecchiava la sua vera essenza: "Lui ha detto: 'La mia vita era perfetta, sì, però non era la mia idea di perfezione, e non c'è peggior cosa di quando tu devi vivere la vita perfetta di un'altra persona'. Quindi aveva bisogno di guardarsi dentro ed era un percorso che poteva fare soltanto da solo". Una scelta che De Rossi definisce assolutamente coraggiosa: "Ha rischiato in prima persona anche di bruciarsi. Non era affatto scontato che lui avesse lo stesso successo che ha avuto con i Måneskin. Così come non era scontato che gli altri tre lo riprendessero come se niente fosse".
Il libro svela anche aneddoti divertenti sugli esordi della band, ricordando come inizialmente Victoria ritenesse Damiano inadatto. "È vero che Damiano non sarebbe diventato Damiano David se non avesse suonato nei Måneskin" , precisa De Rossi, "ma è vero pure che i Måneskin non sarebbero stati la rock band che sono diventati se non avessero avuto Damiano. Perché il carisma e l'approccio che Damiano ha sul palco è una cosa pazzesca". Dopo oltre quattro anni di successi travolgenti, una pausa era fisiologica. Ma i Måneskin torneranno? "Secondo me tornano, ma bisogna vedere come tornano", afferma l'autrice. "So che loro stanno in studio da dicembre dell'anno scorso (2025, ndr), quindi già dovrebbero avere molte cose pronte. Sarà Damiano che ritorna su un rock ancora più tirato o saranno i Måneskin che andranno verso un pop rock, un rock più melodico? Secondo me la seconda". E per il grande rientro sulle scene, l'autrice ribadisce come l'ipotesi più affascinante porti dritta al palco dell'Ariston: "Secondo me faranno uscire un singolo a dicembre, poco prima di Natale. Grossa hype, tutti a chiedersi 'Oddio i Måneskin! Erano meglio prima, erano peggio?'. E a febbraio Sanremo. Mega successone". E se decidessero addirittura di mettersi in gioco partecipando in gara? "Potrebbe essere. A quel punto non ci sarebbe gara". Al di là del gossip e delle strategie discografiche, 'Damiano David. Dentro e oltre i Måneskin' vuole essere soprattutto una testimonianza di tenacia. "È una storia di speranza", conclude Patrizia De Rossi. "Quando sento parlare di playlist, di algoritmi mi vengono i brividi, perché questi hanno preso basso, chitarra e batteria e sono andati a via del Corso per strada. Litigavano con i vigili che li cacciavano, facevano finta di andarsene, facevano il giro del palazzo, aspettavano 10 minuti e si rimettevano lì. E lo facevano nel 2018. In otto anni sono arrivati in cima".