Quasi cento anni dopo essere stato scritto, il romanzo giovanile di Charles Trenet (1913-2001), "Les Rois fainéants", è stato pubblicato in Francia per la prima volta. L'opera, scritta dal celebre cantante e paroliere francese a soli 17 anni, era rimasta sconosciuta e ritenuta perduta per tutta la vita dell'artista, scomparso 25 anni fa. Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Frémeaux et Associés.
La scoperta è opera di Hugues Amouret, antiquario parigino, che durante il catalogo e la vendita delle carte private del paroliere Louis Amade, ha rinvenuto 203 fogli manoscritti di Trenet, perfettamente conservati, all'interno di una cartellina arancione. Sulla prima pagina figurano anche citazioni di Guillaume Apollinaire e Anatole France, a testimonianza del'ispirazione letteraria che accompagnava il giovane Trenet.
Il romanzo, diviso in 21 capitoli, riflette la passione dell'autore per la storia francese e in particolare per il Medioevo, narrando il destino dei sovrani franchi merovingi successivi a Dagoberto I. La vicenda si snoda tra i bordi dell'Oise, le foreste del Mans e arriva fino agli inizi del XX secolo, alternando scene storiche a riferimenti alla musica jazz e al fox-trot nascente. Tra i luoghi evocati compaiono Narbonne, Montauban, Tolosa e Carcassonne, oltre a Parigi, "città squisita, vivace e raffinata", che all'epoca Trenet non visitò mai realmente.
Il giovane Trenet aveva iniziato il progetto a Berlino nel 1929, dove seguiva corsi alla Künstgewerbeschule, e lo completò nell'estate del 1930 a Font-Romeu. Nonostante l'apprezzamento di alcuni editori parigini, il manoscritto non fu mai pubblicato. La sua scomparsa è probabilmente dovuta a un errore di gestione delle prime opere di Trenet da parte di Louis Amade, che aveva conservato il testo senza accorgersi della sua importanza.
"Se il romanzo fosse stato pubblicato allora, Trenet forse non sarebbe mai diventato il 'Fou chantant' della canzone francese", osservano gli esperti. Con questa ritrovata opera, si completa un tassello inedito della carriera dell'artista, noto per quasi mille canzoni poetiche che hanno segnato la musica francese del Novecento. (di Paolo Martini)