L'attore torna sul grande schermo insieme a Lillo Petrolo e Paolo Calabresi nel film di Eros Puglielli, nel cast anche Tony Effe nell'insolito ruolo di Ceo
Giallo e commedia si incontrano in 'Agata Christian - Delitto sulle nevi', diretto da Eros Puglielli con protagonisti Christian De Sica, Lillo Petrolo e Paolo Calabresi. Al centro della storia c'è Christian Agata (De Sica), criminologo celebre e caustico, che accetta di partecipare come testimonial al rilancio del gioco da tavolo 'Crime Castle' nella villa valdostana dei Gulmar, potenti imprenditori del settore ludico. Con lui ci sono il brigadiere Vanni Cuozzo (Lillo Petrolo), poliziotto ingenuo e suo fan entusiasta, e Candido Tarda, l’appuntato dei Carabinieri e braccio destro del brigadiere Cuozzo. Durante il weekend, il patriarca Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli) annuncia di voler riprendere il controllo dell’azienda, mandando all’aria la vendita alla start‑up Shothouse - il cui Ceo è One Shot interpretato dal trapper Tony Effe - e scatenando tensioni familiari. Una valanga isola il castello e, poco dopo, Carlo viene trovato assassinato in una scena tanto macabra quanto teatrale. Senza contatti con l’esterno, Christian, Cuozzo e Tarda devono indagare tra rancori, segreti e sospetti incrociati.
"Io sono un fan della commedia e di tutti i derivati del crime. Mi sono reso conto che dentro il crime c'è sempre la possibilità di incappare nel ridicolo, la comicità è lì, a un passo, e devi saperla tenere a bada", spiega Eros Puglielli, durante la presentazione del film a Roma. "Mi sono reso conto - aggiunge il regista - che molta comicità si basa sulla tensione, sulla costruzione della suspense, anche se in modo diverso. Il mio sogno era fare un film costruito su questo punto di contatto: che fosse in fondo comico e in fondo giallo". De Sica sottolinea l'originalità di questo film: "E' un dramedy e credo che in Italia sia il primo del genere". Per De Sica è anche l'occasione per tornare sul tema del politicamente corretto: "Il politicamente scorretto si può fare, purché sia intelligente. E quello di quello di Checco Zalone lo è". Sul successo di 'Buen Camino' dice: "Speriamo che dopo Zalone siamo rimasto qualche euro pure per noi". Oggi "è più difficile far ridere", riflette De Sica: "Se facessi le battute dei film di De Laurentiis mi metterebbero in carcere". Anche se "forse oggi non lei farei più, ho un'altra età. Prima ero più incosciente". Sul tema interviene anche Lillo: "Il politicamente scorretto vuol dire raccontare quello che accade nella vita di tutti i giorni perché la vita a volte è scorretta. Se non puoi più raccontarlo attraverso la linea della comicità è un problema".
L'attore ricorda poi un momento esilarante dal set: "Noi, come Tom Cruise, non ci siamo serviti degli stuntmen. E abbiamo iniziato bene: il primo giorno di riprese io e Christian siamo finiti in un crepaccio". Dal 5 febbraio in 500 sale con Medusa Film, il film vede nel cast anche il trapper Tony Effe: "E' stata un'esperienza incredibile anche se avevo molti pensieri perché la mia compagna (Giulia De Lellis, ndr) era incinta". E nel futuro? "Mi piacerebbe continuare, ma non faccio programmi", dice il trapper, che sogna "un ruolo da cattivo". Nel cast anche Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Chiara Francini, Ilaria Spada, Marco Marzocca, Enzo Paci e Alice Pagani.