Creata da Bill Lawrence e Matt Tarses, al centro della storia ci sono il rapporto padre-figlia e il tema della solitudine
Steve Carell torna sullo schermo con 'Rooster', la nuova serie disponibile da oggi su Hbo Max Italia. Interpreta Greg, uno scrittore di bestseller considerati "libri da spiaggia". Il successo non gli manca e, in apparenza, tutto sembra procedere senza intoppi. In realtà sta attraversando un momento di crisi: il matrimonio è finito e il rapporto con la figlia Katie (Charly Clive) è più fragile che mai. Quando l’università in cui Katie lavora lo invita per un incontro, Greg coglie l’occasione per verificare come stia davvero, soprattutto dopo che il marito l’ha lasciata per una studentessa. Quella che doveva essere una breve visita si trasforma in una permanenza più lunga del previsto, durante cui padre e figlia provano a ricucire un legame complicato.
Tra risate e il carisma inconfondibile di Carell, i creatori Bill Lawrence (già dietro a successi come 'Scrubs', 'Ted Lasso' e 'Shrinking') e Matt Tarses portano sullo schermo temi universali, a partire dal rapporto tra genitori e figli. "Parlando con Matt e Steve, ci siamo resi conto che tutti stiamo vivendo una fase simile a quella di Greg: siamo padri di figlie giovani, ma ormai adulte", racconta Lawrence durante un incontro con la stampa. "A volte tu vuoi far parte della loro vita più di quanto loro vogliano che tu ci sia. Così abbiamo deciso di raccontare la storia di un padre che deve accettare che il suo desiderio di essere presente è più per sé stesso che per sua figlia".
Greg è un uomo in bilico. Mentre il mondo corre, lui cerca di capire chi è e di ritrovare un equilibrio. "In fondo, questo è uno show sulla solitudine", spiega Tarses. Greg ha costruito una carriera su un eroe letterario chiamato Rooster ('gallo' in inglese), l’uomo che vorrebbe essere. "Non volevo che Greg fosse un uomo senza qualità", spiega Carell. "È consapevole, ha senso dell’umorismo, è pieno di sfumature". Ed è proprio la distanza tra Greg e Rooster, il suo alter ego, a muovere la storia: mentre tutti lo trattano come se fosse il protagonista dei suoi romanzi, lui prova a vivere con un po’ più di coraggio. Durante la presentazione, Carell ha ricordato il primo incontro con Charly Clive: "Una persona calorosa e aperta all’ascolto", così come "tutti gli attori del cast". Una gentilezza dilagante che gli ha riportato alla mente l’esperienza vissuta nella serie cult 'The Office': "Un cast corale in cui nessuno era più importante degli altri", conclude.