Sarà 'Fedora' di Umberto Giordano a inaugurare la Stagione Lirica della Fenice

Il Teatro di Venezia accoglierà dieci titoli d’opera e cinque spettacoli di danza

Sarà 'Fedora' di Umberto Giordano a inaugurare la Stagione Lirica della Fenice
10 giugno 2026 | 13.08
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Sarà "Fedora" di Umberto Giordano a inaugurare la Stagione Lirica 2026/2027 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. L'opera, che mancava dal palcoscenico veneziano dal 1968, andrà in scena in un nuovo allestimento con regia, scene e costumi di Hugo de Ana. Sul podio di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice l’autorevole presenza di Donato Renzetti, che condurrà un cast composto per i ruoli principali da Maria Agresta, Vincenzo Costanzo, Ekaterina Bakanova - al debutto nei rispettivi ruoli - e Simone Piazzola. Otto le recite in programma al Teatro La Fenice: il 13, 14, 15, 17, 18, 19, 20, 22 novembre 2026.

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L'annuncio è stato dato oggi dal sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi, che con il responsabile artistico e organizzativo delle attività di danza Franco Bolletta e il direttore generale Andrea Erri, ha presentato la Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2026-2027.

 

La nuova Stagione Lirica e Balletto è composta da dieci titoli d’opera, cinque spettacoli di danza e due produzioni Education, affiancando come di consueto grandi pagine del repertorio a titoli da tempo assenti dal palcoscenico veneziano, tra affascinanti riscoperte e opere della modernità. Torneranno in scena tre titoli da tempo assenti dal palcoscenico veneziano: "Hänsel und Gretel" di Engelbert Humperdinck, con la regia di Cecilia Ligorio, affidato alla bacchetta del maestro Xu Zhong.; "Adriana Lecouvreur" di Francesco Cilea, con la regia di Mario Pontiggia e la direzione musicale di Riccardo Frizza: l’allestimento sarà quello del Teatro Lirico di Cagliari con Abao Bilbao; e "Jenůfa" di Leos Janáček che tornerà sul palcoscenico del Teatro La Fenice a ottantacinque anni dall’ultima rappresentazione: era il marzo 1941, e quella messinscena fu il debutto italiano della partitura; la regia sarà di David Alden, dirige Andriy Yurkevych.

John Axelrod dirigerà "Carmen" di Bizet con la regia di Romain Gilbert, presentato in una prestigiosa coproduzione internazionale. E debutterà anche un nuovo allestimento di "Norma" di Vincenzo Bellini, coprodotto con il Teatro Nazionale della Goergia, con la regia di Ramon Tebar e la direzione musicale di Maria Todaro. Verranno proposti due titoli mai rappresentati a Venezia: le "Nozze istriane" di Antonio Smareglia, in un nuovo allestimento con la regia di Renato Bonajuto e la direzione musicale di Francesco Cilluffo, e "Partenope" di Georg Friedrich Händel, la prima incursione del compositore di Halle nel genere ‘comico’, proposto nella regia di Jacopo Spirei e la direzione di Giulio Prandi.

Due le riprese, scelte tra i più amati spettacoli del repertorio feniceo: "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini - dirige Daniele Callegari - nella suggestiva mise-en-scène con la regia di Àlex Rigola, le scene e i costumi dell’artista giapponese Mariko Mori, che fu progetto speciale della cinquantacinquesima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. E "Il barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini - dirige Salvatore Percacciolo - nel felicissimo allestimento con la regia di Bepi Morassi.

Nell’ambito della programmazione Education, andrà in scena un nuovo allestimento dell’"Arca di Noè" di Benjamin Britten, frutto della collaudata sinergia tra la Fenice, l'Accademia di Belle Arti di Venezia ed il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia; e poi una ripresa di "Piccolo Orso e la Montagna di ghiaccio" di Giovanni Sollima su libretto di Giancarlo De Cataldo: l'allestimento realizzato in coproduzione con AsLiCo che ha debuttato con grandissimo successo nella scorsa Stagione.

 

Saranno cinque gli spettacoli di danza che la Fenice proporrà nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2026-2027. Cinque produzioni che, dal 12 dicembre al 17 ottobre 2027, intrecciandosi con le produzioni liriche del medesimo cartellone, offriranno grandi classici, creazioni moderne e lavori di autori contemporanei. Si comincerà con il grande repertorio grazie a "Les Étoiles", un emozionante gala di danza classica nel quale sfileranno alcuni dei migliori talenti ballettistici del momento. Seguiranno le performance di due compagnie di grande prestigio internazionale: la Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart, che festeggia nel 2027 i cento anni dalla nascita di Maurice Béjart (1927-2007) e i quaranta dalla fondazione della sua compagnia, e l’americana Parsons Dance di David Parsons. Grande classico della danza, andrà in scena "Giselle", nell’interpretazione del Wiener Staatsballett diretto da Alessandra Ferri. Infine la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola.

La Stagione Sinfonica 2026-2027 si svolgerà a partire dal 28 novembre fino al 31 ottobre 2027, con direttori tra i più celebri a livello internazionale, attesi ritorni e interessanti debutti, nella sala grande del Teatro La Fenice e al Teatro Malibran. L’apertura e la chiusura di Stagione saranno affidate a Riccardo Frizza. Nel concerto inaugurale, il maestro celebrerà Giuseppe Sinopoli nell’ottantesimo anniversario della nascita e a venticinque anni dalla sua scomparsa con l’esecuzione dell’"Hommage à Costanzo Porta" (1975) dalla prima raccolta di Pour un livre à Venise, cui seguirà l’oratorio Il giudizio universale per soli, coro e orchestra di Lorenzo Perosi. Nel concerto di fine stagione il programma affiancherà invece pagine del Novecento italiano firmate da Respighi e Casella alla Decima Sinfonia di Šostakovič. Per la prima volta in Fenice giungerà Alevtina Ioffe, classe 1978, originaria di Mosca, attualmente direttrice principale dell'Opera di Berna; per il suo esordio veneziano proporrà musiche dal grande repertorio del suo Paese di origine: il Capriccio italiano e la Suite n. 4, detta Mozartiana, di Čajkovskij e la Terza Sinfonia di Rachmaninov.

Ancora il grande repertorio russo sarà protagonista nel concerto diretto da Stanislav Kochanovsky, che pochi giorni prima delle festività natalizie offrirà l’esecuzione dell’ouverture dalla Ruslan e Ljudmila di Glinka, della suite orchestrale dall’opera La notte prima di Natale di Rimskij-Korsakov e della Prima Sinfonia denominata Sogni d’inverno di Čajkovskij. Capolavoro del repertorio sacro, la Petite Messe Solennelle di Rossini sarà eseguita nella versione per soli, coro, due pianoforti e harmonium con il Coro del Teatro La Fenice. Sarà interamente dedicato a Brahms il debutto veneziano di Jukka-Pekka Saraste, che dirigerà la Prima Sinfonia del compositore di Amburgo oltre al Secondo Concerto per pianoforte e orchestra, nel quale spiccherà il talento solistico di Daniele Martinelli, vincitore del Premio Venezia 2025. Nella settimana di Pasqua, Dennis Russell Davies eseguirà la Missa solemnis di Beethoven. Altro debutto di grande interesse sarà quello di Andriy Yurkevych, che metterà a confronto l’Ottava Sinfonia di Beethoven e l’Ottava Sinfonia di Dvořák. Giungerà per la prima volta in Fenice nella veste di direttore Emmanuel Tjeknavorian, che si misurerà con l’ouverture da Die Geschöpfe des Prometheus di Beethoven, e poi con due grandi pagine sinfoniche a confronto, la Quarta Sinfonia Italiana di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij. Debutterà Francesco Cilluffo, con un concerto dedicato al repertorio italiano a cavallo tra Otto e Novecento ‘raccontato’ da pagine di Respighi, Pizzetti e Franchetti. Debutteranno sul podio veneziano anche Finnegan Downie Dear, che proporrà la Prima Sinfonia Classica di Prokof’ev, la Quinta Sinfonia di Schubert e il Concerto in re maggiore per oboe e piccola orchestra di Richard Strauss, Alexander Soddy, che presenterà la Sesta Sinfonia Pastorale di Beethoven e la Sesta di Šostakovič. E ancora Giulio Prandi, che dirigerà il Concerto Dumbarton Oaks di Stravinskij, il Concerto op. 40bis di Alfredo Casella, nell’arrangiamento per archi di Erwin Stein; e il Concerto per organo The Cuckoo and the Nightingale di Händel. Saranno graditissimi i ‘ritorni’ di Robert Treviño, impegnato nell’esecuzione di pagine di primo Novecento, firmate da Carl Nielsen ed Edward Edgar. E di Ton Koopman, che interpreterà musiche di Haydn, del quale verrà eseguita la Sinfonia n. 98; Händel, con la Music for the Royal Fireworks; e Mozart, del quale si ascolterà il Concerto per flauto e arpa in do maggiore KV 299, eseguito per le parti solistiche dal flautista Matteo Sampaolo e dall’arpista Claudia Lucia Lamanna, vincitrice del Premio Una vita nella musica Giovani 2026.

Compagine ospite di questa Stagione sarà l’Orchestre des Champs-Elysée che, sotto la direzione del suo fondatore, Philippe Herreweghe, eseguirà l’Incompiuta di Schubert e la Settima Sinfonia di Beethoven. È confermato l’emozionante Concerto di Natale nella Basilica di San Marco, con Marco Gemmani e la Cappella Marciana che eseguiranno un programma di musiche sacre di Giovanni Legrenzi per celebrare il compositore nel quarto centenario della nascita: in particolare saranno proposte tutte le sue pubblicazioni vocali sacre dall'op. 1 del 1654 all'opera postuma del 1692, con alcune prime esecuzioni moderne. Si rinnoveranno inoltre, anche in questa nuova Stagione, due eventi mainstream della programmazione fenicea: il Concerto di Capodanno con la direzione musicale di Gianandrea Noseda, solisti il soprano Asmik Grigorian e il tenore Martin Muehle, che sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1; e il concerto sinfonico in Piazza San Marco, in piena estate, con Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. (di Paolo Martini)

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