Torna su Rai1 'XXI Secolo' con Francesco Giorgino e apre alla Gen Z in studio

Al via da lunedì 2 febbraio in seconda serata, nella prima puntata il ministro Abodi e le Olimpiadi Milano - Cortina

Torna su Rai1 'XXI Secolo' con Francesco Giorgino e apre alla Gen Z in studio
28 gennaio 2026 | 14.01
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Apre alla Generazione Z che sarà in studio, dialogherà con i social e sarà, come nel suo stile, un giornalismo pacato e non urlato. Torna con grandi novità 'XXI Secolo', il talk di approfondimento condotto da Francesco Giorgino giunto alla sua terza edizione: da lunedì 2 febbraio, sarà in onda tutti i lunedì in seconda serata su Rai1. "È un programma che ha una doppia sensibilità: è immerso nel presente ma con uno sguardo prospettico -dice Giorgino- Significa dotare la redazione di strumenti interpretativi che siano compatibili con la complessità del nostro tempo, per provare a raccontare non solo i futuri possibili, ma anche quelli probabili".

Uno degli esempi più chiari di complessità? L’era Trump. "Trump è un soggetto ad altissima notiziabilità, la sfida è capire se in questo momento siamo in presenza di un disordine mondiale o se siamo alla vigilia di un nuovo ordine mondiale -dice Giorgino, nella conferenza stampa di presentazione del programma-. Questa è una domanda da ‘XXI Secolo’. La seconda caratteristica "è un po’ l’idea che non sia una trasmissione urlata. Ha un tono 'voice' pacato, rispetta le istituzioni e pone le domande con l’obiettivo di ricevere le risposte che siano nell’interesse dei cittadini -scandisce il conduttore-. Credo si possa fare giornalismo senza urlare e senza sovrapporsi agli interlocutori". La terza caratteristica "è la vocazione divulgativa del programma", spiega Giorgino.

Che - dice il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini - "è un collega e amico, profondo conoscitore del linguaggio della televisione, quindi non solo pratico ma anche teorico, che non guasta". Il programma "si caratterizza per il linguaggio anche tecnico ma sempre accessibile -sottolinea Corsini- Un format dal linguaggio attuale, ma anche dinamico”. Ed è, tiene a specificare, "una produzione totalmente interna e Rai”. La prima grande novità del programma è appunto la presenza del pubblico in studio: "Tanti giovani universitari che avranno la possibilità di rivolgere domande agli ospiti”, rivela Giorgino. "Abbiamo voluto dare un messaggio chiaro: la tv generalista è compatibile con le nuove generazioni".

Un elemento importante è infatti "la contaminazione del linguaggio, ovvero l’ausilio di elementi grafici, di immagini e poi il linguaggio dei dati, a cui tengo particolarmente", dice Giorgino. Non mancherà in trasmissione l’elemento dei social, per "una saldatura con le piattaforme new media". Poi l’incontro con il personaggio di spicco di un personaggio del mondo dello spettacolo: "La chiave è non tanto il personaggio quanto la persona che c’è dietro", rivela il giornalista.

La prima puntata di ‘XXI Secolo’, essendo il 2 febbraio, comincerà con l’evento delle Olimpiadi invernali Milano - Cortina. "Ho chiesto al ministro Abodi di essere protagonista del faccia a faccia, e poi avremo campioni ed ex campioni", anticipa Giorgino. Che su un’ipotesi di collocazione del programma in prima serata, non si tira indietro: "Io sono pronto", dice, sollecitato dalle domande dei cronisti. Ma spiega: "I programmi di approfondimento sono sempre andati in seconda serata, non si può derogare a questa scelta aziendale basata su valutazioni di marketing precise”. Paolo Corsini sottolinea: "Dipende dai fatti: la prima serata informativa tradizionalmente non è particolarmente forte sulla rete ammiraglia. Se non nei casi di elezioni politiche o di fatti tragici", dice il direttore dell’Approfondimento Rai.

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