Argentina, stangata dopo la rissa in finale dei Mondiali: 10 giornate a Paredes, 7 per Molina

La Fifa sceglie il pugno duro dopo la lite tra diversi giocatori della Spagna e dell'Albiceleste al termine della partita dello scorso 19 luglio

La rissa al termine della finale dei Mondiali - IPA
La rissa al termine della finale dei Mondiali - IPA
21 agosto 2026 | 20.42
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La Fifa sceglie il pugno duro dopo la rissa scoppiata al termine della finale dei Mondiali tra Argentina e Spagna. Il Comitato Disciplinare della federazione internazionale ha deciso di infliggere sanzioni pesanti ai protagonisti degli episodi visti al termine della partita: Leandro Paredes riceve la punizione più severa e rimedia 10 giornate di squalifica (con tanto di multa da 90.000 dollari).

Rissa finale Mondiali, stangata per l'Argentina

Non va molto meglio al romanista Nahuel Molina, fermato per 7 partite e condannato a sua volta al pagamento di 90.000 dollari. Per Thiago Almada, invece, la squalifica è di una giornata, accompagnata da una multa di 30.000 dollari. I provvedimenti non riguardano soltanto i giocatori argentini. La Fifa ha sanzionato con una giornata di stop anche lo spagnolo Gavi, che dovrà pagare 30.000 dollari, e Roberto Fabián Ayala, assistente del ct Scaloni, al quale è stata inflitta la stessa multa oltre a una giornata di squalifica.

Rissa finale Mondiali, cos'era successo

La rissa era esplosa al fischio finale della sfida del 19 luglio, dopo una partita già caratterizzata da forti tensioni prima del trionfo della Spagna (con gol decisivo di Ferran Torres). A far degenerare la situazione il pugno di Molina a Rodri, seguito dall'intervento di Paredes e dal successivo parapiglia.

Le squalifiche, come previsto dall'articolo 69, paragrafi 2 a) e 3 del Regolamento Disciplinare della Fifa, dovranno essere scontate nelle prossime partite con le rispettive nazionali.

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