Fabrebas cita Mourinho: "Io come Cruijff? No, sono un allenatore da zero tituli'

Il tecnico del Como avvisa la sua squadra in vista del match con il Frosinone. "Giocano con personalità, servirà la partita perfetta"

Cesc Fabregas - Ipa/Fotogramma
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18 settembre 2026 | 17.21
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"Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. Io sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico". L'allenatore del Como Cesc Fabregas replica così alle parole del presidente del Como Mirwan Suwarso che lo ha paragonato a Johan Cruijff nel corso della conferenza stampa a due giorni dal match con il Frosinone.

"La settimana è andata bene. Chi non ha giocato lunedì ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene: anche per non giocare, ma entrare nella dinamica della squadra. Il Frosinone gioca con personalità, se vogliamo vincere dobbiamo fare la partita perfetta: sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno, sono undici amici che muoiono l'uno per l'altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre: se vogliamo vincere dobbiamo fare la miglior gara della stagione. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando quella francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi", aggiunge il 39enne tecnico catalano che domani guarderà il big match dell'Olimpico Roma-Inter.

"La guarderemo. Io da solo o con il mio staff. Il mio risultato perfetto per Roma-Inter? Io non guardo la partita perché penso che siano i nostri avversari, per me è un partitone. Sono le due squadre più forti in Italia per me. La Roma difensivamente e offensivamente soprattutto, visti i numeri. E l'Inter è l'Inter. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni".

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