Mondiali 2026, 'Death Cup' e 'Fifa Crime Cup 2026' le nuove opere di Laika contro Infantino e Trump

Le due opere apparse a Zurigo ad un giorno dall'inizio dei Mondiali di calcio in Usa, Canada e Messico

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"Death Cup" l'opera di Laika - Laika1954
10 giugno 2026 | 13.41
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Ad un giorno dall'inizio dei Mondiali di calcio 2026, sono apparse a Zurigo due nuove opere della street artist Laika1954. La prima, affissa davanti al quartier generale Fifa in Fifa Strasse, ritrae Donald Trump e Gianni Infantino mentre tengono in mano una "Death Cup". La seconda, comparsa nel centro città e intitolata "Fifa Crime Cup 2026", raffigura un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell'Ice. Le due opere vogliono denunciare quello che è "uno dei Mondiali più controversi della storia" sul piano dei diritti umani. “È il Mondiale di Trump, delle sue bombe che hanno ucciso migliaia di persone, delle deportazioni dell'Ice, delle discriminazioni razziali, del blocco dei visti, delle ispezioni in frontiera solo per alcune delegazioni (Uzbekistan, Senegal ecc.) e del collasso della democrazia. Ma anche il Mondiale della complicità nel genocidio di Gaza, dei bombardamenti in Libano e in Iran, del golpe in Venezuela e delle minacce a Cuba”, dichiara Laika.

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Nel mirino dell'artista c'è anche il presidente Fifa Gianni Infantino, accusato di aver tradito i valori fondanti del calcio, a partire dalla neutralità politica. “Ha permesso ad Israele di disputare le qualificazioni in pieno genocidio e ha premiato Trump con il Fifa Peace Award nel dicembre scorso, nonostante le politiche violente e razziste dell'amministrazione americana e il sangue versato nel mondo”. Laika denuncia poi le già documentate perquisizioni ai danni di alcune delegazioni nazionali e pone una domanda: “Quante persone messicane e sudamericane rinunceranno a tifare pubblicamente per le proprie squadre con maglie e bandiere, per paura di finire vittime di retate e deportazioni?”.

L'artista critica anche il Governo messicano, accusato di utilizzare il Mondiale come operazione di sportswashing, nascondendo dietro la vetrina del calcio la grave crisi umanitaria delle sparizioni forzate - “130.000 sono i desaparecidos, frutto della criminalità organizzata con la partecipazione di agenti statali”. Non solo. Laika ricorda poi che Usa, Canada, Mexico 2026 è il Mondiale più caro della storia: “È il mondiale dell’esclusione sociale, a beneficio di una élite ricchissima: il costo dei biglietti è un insulto alla povertà mondiale”.

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