Android Auto: dal 4 settembre Gemini sostituisce l'Assistente Google a bordo

Nella roadmap tra estate e autunno 2026, Google avvia il passaggio definitivo all'intelligenza artificiale generativa per i comandi vocali, insieme all'interfaccia Material 3 e al supporto video.

Android Auto: dal 4 settembre Gemini sostituisce l'Assistente Google a bordo
12 agosto 2026 | 15.27
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Google ha definito la roadmap di rilascio per l'integrazione del supporto nativo alla riproduzione video da YouTube e per il nuovo linguaggio visivo Material 3 Expressive all'interno della piattaforma Android Auto, fissando la fase principale di roll-out tra l'estate e l'autunno del 2026. L'iniziativa affonda le sue radici nei primi annunci ufficiali presentati durante le ultime edizioni del Google I/O, occasione in cui il gruppo di Mountain View ha gettato le basi per l'estensione dell'ecosistema multimediale sui display di bordo e per la revisione grafica delle interfacce. Il sistema consente di riprodurre video sullo schermo dell'infotainment esclusivamente quando l'automobile si trova in stato di sosta, offrendo una qualità visiva che raggiunge il Full HD a 60 frame per secondo.

Qualora il veicolo riprenda la marcia, Android Auto interrompe automaticamente il flusso video e passa alla riproduzione del solo audio in background, una modalità di fruizione riservata agli abbonati al servizio YouTube Premium per garantire la massima sicurezza stradale ed evitare distrazioni al conducente.

La contestuale introduzione del linguaggio grafico Material 3 Expressive rinnova l'impianto estetico con animazioni dinamiche, nuovi caratteri tipografici e widget personalizzabili per la consultazione rapida. La distribuzione progressiva delle novità è coordinata con l'adozione del sistema operativo Android 16 e con i tempi di implementazione definiti dalle singole case automobilistiche per i rispettivi modelli.

Sotto il profilo tecnico, la fruizione di flussi video ad alta definizione tramite connessione dati 5G e moduli wireless comporta un maggior consumo energetico e un elevato traffico dati dello smartphone, rendendo preferibile l'utilizzo del collegamento via cavo con ricarica integrata durante le soste prolungate. L'architettura sviluppata per la gestione combinata di video e audio in movimento stabilisce un modello operativo fruibile in futuro anche da altre piattaforme multimediali focalizzate su video podcast e contenuti d'approfondimento.

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