Audiovisivo e innovazione: la digitalizzazione del reclutamento creativo

Il comparto dei contenuti in Italia sfiora i 50 miliardi di euro, ma sconta ancora modelli di selezione frammentati. Il debutto di Cinple punta a centralizzare l'incontro tra domanda e offerta

Audiovisivo e innovazione: la digitalizzazione del reclutamento creativo
23 gennaio 2026 | 09.44
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Il settore audiovisivo e creativo si conferma uno dei motori più dinamici dell’economia italiana, pur presentando una paradossale carenza di strutture nel mercato del lavoro. Tra cinema, televisione, moda e contenuti digitali, il comparto genera complessivamente decine di miliardi di euro ogni anno, coinvolgendo centinaia di migliaia di professionisti. Tuttavia, l’accesso alle opportunità professionali resta spesso affidato a canali informali, passaparola e reti social non strutturate, limitando la trasparenza e l’efficienza del sistema.

I numeri di un mercato in espansione

Le dimensioni economiche dell’ecosistema dei media in Italia giustificano la necessità di un'evoluzione tecnologica. Il solo settore audiovisivo nazionale ha superato la soglia dei 16 miliardi di euro di valore, mentre l’intero comparto dei contenuti, includendo il digitale e i social media, si attesta vicino ai 50 miliardi. Nonostante questo peso strategico, le pratiche di reclutamento generano spesso dispersione di competenze e costi elevati in termini di tempo per le produzioni, siano esse grandi aziende consolidate o realtà internazionali che operano sul territorio italiano.

L'infrastruttura digitale come soluzione strutturale

In questo scenario si inserisce il debutto, avvenuto il 15 gennaio 2026, di Cinple, una piattaforma digitale progettata per centralizzare l'incontro tra talenti e aziende. L'iniziativa punta a ridurre le asimmetrie informative attraverso un’infrastruttura che integra profili professionali verificati e sistemi di matching basati sulle competenze.

L'approccio mira a sostituire i modelli di selezione obsoleti con strumenti progettati per valorizzare il capitale umano in modo meritocratico. L'obiettivo dichiarato è quello di "ridurre le asimmetrie informative e i costi di intermediazione che oggi rallentano il funzionamento del mercato del lavoro creativo, avvicinandolo a modelli già consolidati in altri settori dell’economia".

Sostegno istituzionale e prospettive di crescita

Il progetto, avviato da un team di fondatori composto da Leonardo Rosalba, Elisa Campodonico, Alessio Nisati e Filippo Prevete, ha beneficiato dei finanziamenti di Invitalia nell'ambito del sostegno alla nuova imprenditorialità. L'ingresso successivo di investitori privati ha portato la raccolta complessiva a circa 300.000 euro, a conferma della validità economica di soluzioni volte a incrementare la trasparenza nel settore culturale.

Oltre all'impiego operativo immediato, la roadmap dello sviluppo prevede l'implementazione di servizi dedicati alla formazione e al networking professionale. Questo percorso di medio-lungo periodo ambisce a rafforzare la competitività del comparto italiano in un contesto internazionale sempre più sfidante.

La piattaforma è accessibile all'indirizzo www.cinple.it e mantiene una presenza attiva sui principali network professionali e social, dove vengono condivisi aggiornamenti e dinamiche relative all'evoluzione del mercato creativo.

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