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Giornata della Terra, 75 milioni di tonnnellate di rifiuti tecnologici nel 2030

In occasione della Giornata della Terra, Swappie ha esaminato l’impatto ambientale e ha rivelato le opinioni dei consumatori: 8 persone su 10 ritengono di produrre solo 10kg di rifiuti elettronici, ma in realtà ne generano il doppio

Giornata della Terra, 75 milioni di tonnnellate di rifiuti tecnologici nel 2030
22 aprile 2024 | 12.27
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In occasione della Giornata della Terra, Swappie, azienda europea specializzata in ricondizionamento di iPhone, ha diffuso i risultati di una ricerca incentrata sulla consapevolezza degli italiani riguardo l'impatto delle proprie emissioni di anidride carbonica e la produzione di rifiuti elettronici. Lo studio rivela una notevole discrepanza tra la percezione dei consumatori e la realtà effettiva dei rifiuti elettronici generati. Più dell'80% dei partecipanti ha stimato di produrre circa 10 kg di rifiuti elettronici all'anno, ma i dati reali indicano che la quantità è in realtà doppia, attestandosi su circa 20 kg annui per persona. Questo divario evidenzia un errore di valutazione significativo che sottolinea l'importanza di una maggiore consapevolezza sull'entità degli apparecchi elettronici dismessi.

A livello globale, la situazione è allarmante: uno studio delle Nazioni Unite ha rivelato che nel 2022 sono state prodotte 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, segnando un incremento dell'82% rispetto al 2010. Si prevede un ulteriore aumento del 32% entro il 2030, raggiungendo 82 milioni di tonnellate. Nonostante questi dati sconcertanti, la consapevolezza sembra essere in aumento tra i consumatori italiani, molti dei quali prevedono un aumento dei rifiuti elettronici fino a 75 milioni di tonnellate entro il 2030, equivalenti allo scarto di circa 1.000 computer portatili ogni secondo. Swappie ha anche esaminato la percezione del pubblico riguardo alle emissioni di CO2 generate da un iPhone nuovo nel suo primo anno di vita. I risultati hanno mostrato che solo il 20% dei partecipanti aveva una stima accurata di circa 80 kg di emissioni per dispositivo. La maggior parte, il 60%, ha stimato le emissioni tra 25 kg e 65 kg, mentre una minoranza ha persino sovrastimato, arrivando a quasi 100 kg.

Elena Garbujo, Country Manager di Swappie Italia, ha commentato: “I risultati del nostro studio sottolineano l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica circa i rifiuti elettronici e sui loro effetti dannosi per il nostro pianeta. È evidente il forte desiderio dei consumatori di fare scelte più informate per mitigare il loro impatto sull'ambiente, ma la responsabilità va oltre: in Swappie ci impegniamo a informare sempre più persone sui rifiuti elettronici e su come ognuno possa contribuire a rendere il mondo un posto migliore".

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