Google lancia Pixel Tag, il suo primo localizzatore per oggetti

Il dispositivo arriva a novembre con supporto a UWB e Bluetooth Channel Sounding. Il colosso di Mountain View prova a colmare il ritardo accumulato su Apple

Google lancia Pixel Tag, il suo primo localizzatore per oggetti
13 agosto 2026 | 16.35
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A più di due anni dal lancio della propria rete di localizzazione, Google presenta finalmente un tracker proprietario: il Pixel Tag. Il dispositivo sarà in vendita dall'11 novembre. A differenza del Pixel 11 e del Pixel Watch 5, già preordinabili e in arrivo la prossima settimana, il Pixel Tag dovrà quindi attendere ancora qualche mese prima di raggiungere gli utenti.

Esteticamente si tratta di un dispositivo oblungo e sottile, disponibile in un'unica colorazione grigiastra chiamata Fog, con un peso di circa 12 grammi. Come l'AirTag, non dispone di ganci o clip integrati per l'aggancio a oggetti o borse. Un singolo pulsante consente di far squillare lo smartphone associato, utile nei casi in cui sia il telefono a essere smarrito e non il tracker. La certificazione IP67 lo rende resistente a polvere e schizzi d'acqua, mentre l'alimentazione è affidata a una pila a bottone CR2032, con un'autonomia dichiarata superiore all'anno.

Il Pixel Tag sarà naturalmente compatibile con Find Hub, la rete di localizzazione di Google che sfrutta le connessioni Bluetooth dei dispositivi Android in circolazione per rintracciare oggetti smarriti. Dopo un debutto complicato, il servizio è migliorato in modo costante, pur restando, secondo test condotti nell'ultimo anno, ancora meno preciso rispetto all'equivalente sviluppato da Apple.

La novità più rilevante riguarda le tecnologie di localizzazione di precisione integrate nel dispositivo. Grazie alla banda ultralarga (UWB), l'app Find Hub può mostrare distanza e direzione esatte rispetto al tracker, a condizione che lo smartphone utilizzato sia dotato di un chip UWB. A questa si affianca il Bluetooth 6.0 Channel Sounding, tecnologia più recente in grado di calcolare la distanza precisa, ma non la direzione, e compatibile con qualunque dispositivo dotato di Bluetooth 6.0. Al momento, l'unico altro tracker sul mercato a supportare questa funzione è il Moto Tag 2.

Per sfruttare il Channel Sounding sarà necessario possedere un Pixel 10 o modello successivo, mentre per l'UWB occorrerà un modello Pro a partire dal Pixel 6: una limitazione che riguarda, curiosamente, anche la versione base del nuovo Pixel 11, priva del chip UWB. Il tracciamento è possibile anche tramite Pixel Watch: il supporto al Channel Sounding è garantito dal modello 4 in poi, quello UWB dal modello 2 in poi. In alternativa, sarà possibile chiedere a Gemini di far squillare l'altoparlante del Pixel Tag.

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