L’Aula della Camera ha approvato in I lettura con 147 voti favorevoli e 90 contrari il Disegno di legge recante disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione delle performance del personale dirigenziale e non nelle Pubbliche Amministrazioni. Il testo approvato passa ora al Senato per la seconda fase dell’iter parlamentare. Il provvedimento mira a rendere più efficiente il sistema di valutazione delle performance del personale, responsabilizzando maggiormente le figure dirigenziali. In particolare, il Ddl introduce diverse misure, tra cui: la formazione del personale pubblico deve basarsi sull’individuazione delle priorità necessarie a migliorare le competenze dei dipendenti e l’efficacia dei loro ruoli; viene superata la valutazione gerarchica tradizionale, introducendo sistemi partecipativi con più soggetti coinvolti; la valutazione della performance dovrà fondarsi su criteri il più possibile oggettivi, definiti da un decreto del Ministro della PA che stabilirà modalità, strumenti e criteri per garantire equilibrio e imparzialità nella valutazione. La seconda linea di intervento riguarda l’accesso alla dirigenza, introducendo la possibilità di raggiungere tale qualifica tramite sviluppo di carriera. Le procedure interne di avanzamento saranno gestite dalle amministrazioni nel limite del 30% dei posti disponibili, nel rispetto di imparzialità, pubblicità e trasparenza.