Sorpreso con un complice in casa, è stato accoltellato durante una violenta lite
Giallo risolto a Magenta nel Varesotto. L'uomo lasciato in fin di vita fuori dall'ospedale di Magenta e morto poco dopo aveva tentato poco prima di rubare in una villa di Lonate Pozzolo. A colpirlo era stato il proprietario di casa, che verso le 11 ha sentito un rumore sospetto, è andato a controllare e ha sorpreso così i due ladri in azione.
Ne è nata - fanno sapere i carabinieri del comando provinciale di Varese in una nota - una violenta lite, nel corso della quale il proprietario è stato colpito con diversi pugni al volto e ha sferrato la coltellata mortale.
Dopo la coltellata sferrata dal proprietario di casa, i due ladri sono fuggiti velocemente a bordo di un'auto, guidata da un terzo complice, che li attendeva all'esterno. Da lì la corsa all'ospedale di Magenta, in provincia di Milano, dove l'uomo è stato subito soccorso, ma è morto poco dopo.
Le indagini sull'accaduto, coordinate dalla procura di Busto Arsizio, sono affidate ai carabinieri della locale Busto Arsizio e del nucleo investigativo provinciale.
Il rapinatore morto era residente in un campo nomadi nel Torinese. A quanto si apprende, alcuni familiari della vittima - giunti all'ospedale di Magenta, dopo il ricovero - avrebbero creato momenti di tensione, danneggiando la porta d'ingresso del pronto soccorso una volta saputo della morte dell'uomo. Per riportare la calma, sempre a quanto si apprende, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Tutto inizia intorno alle 11 di oggi quando due uomini, dopo aver forzato un ingresso, si sono introdotti in una villa con l’intento di compiere un furto. All’interno dell’abitazione era presente il proprietario di casa che, insospettito dai rumori, avrebbe sorpreso i malviventi. Secondo quanto si apprende, il proprietario di casa sarebbe stato colpito con diversi pugni al volto e impugnato un pugnale di un kit di sopravvivenza da trekking, avrebbe reagito colpendo uno dei due malviventi. Stando a quanto appreso da AdnKronos da prime informazioni, sarebbero due le ferite da taglio presenti sul corpo del rapinatore ucciso nel corso della colluttazione, ma ancora sono in corso gli accertamenti per capire con precisione la dinamica.
Le indagini sull’episodio, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio (indaga il pubblico ministero Nadia Calcaterra), sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio e dal Nucleo investigativo provinciale. Al momento il fascicolo aperto riguarda solo l’ipotesi di tentata rapina; non risulta invece alcuna iscrizione per omicidio, in quanto il racconto del proprietario di casa è stato ritenuto al momento attendibile. L’attività investigativa prosegue in ogni caso a 360 gradi per valutare tutti gli elementi della vicenda, e sempre secondo quanto apprende l'AdnKronos, dovrebbe essere disposta con ogni probabilità l’autopsia sul corpo del rapinatore deceduto.