Svolta sulla scomparsa di Daniela Ruggi, suoi i resti trovati in casolare a Modena

Arriva la svolta sul caso della 32enne sparita nel settembre 2024 da Montefiorino

Daniela Ruggi in una immagine pubblicata da Chi l'ha visto
Daniela Ruggi in una immagine pubblicata da Chi l'ha visto
31 gennaio 2026 | 08.15
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Svolta sul caso di Daniela Ruggi, la donna scomparsa nel settembre 2024 da Montefiorino, in provincia di Modena: i resti umani trovati, lo scorso 1 gennaio, in una torre abbandonata a Vitriola appartengono alla 32enne. Lo rivela il Resto del Carlino. I resti umani erano stati trovati in un casolare abbandonato nella frazione di Vitriola.

Come spiega 'Chi l'ha visto?, la conferma sarebbe arrivata dal test del Dna sul teschio trovato con un reggiseno in una torre abbandonata a poca distanza da casa sua da due escursionisti. “Siamo stati informati, siamo tutti molto increduli”, il primo commento al programma Rai della legale del fratello Alberto, avvocato Deborah De Cicco.

Due giorni fa la Procura di Modena aveva disposto il dissequestro dell'abitazione, dell'auto e del telefono cellulare dell’unico indagato, Domenico Lanza, per il quale aveva chiesto l’archiviazione. La giovane donna è stata vista l’ultima volta a Vitriola di Montefiorino il 18 settembre dello scorso anno, quando è stata accompagnata a casa dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell'ospedale di Sassuolo.

Legale familiari Daniela Ruggi: "Mamma e sorella sconvolte, appreso dai giornali"

“La mamma e sorella di Daniela sono sconvolte”, afferma l’avvocato Guido Sola, legale dei familiari della 32enne. Secondo quanto afferma il legale, entrambe avrebbero appreso “solo questa mattina” dai giornali la notizia del ritrovamento dei resti di Daniela. “Anche in questo caso si è ritenuto di non dire niente nemmeno agli avvocati della famiglia”, prosegue amareggiato Sola. Per il legale le sue assistite, sono, “credo, comprensibilmente sconvolte anche per le modalità attraverso le quali hanno appreso che la notizia sarebbe definitiva”.

Procura smentisce avvocato

In una nota la Procura modenese, evidenzia tuttavia "l'inesattezza della notizia diffusa dal suddetto Avvocato, perché, al contrario, nella serata di ieri 30 gennaio 2026, su disposizione di questo Ufficio, i Carabinieri di Modena avevano convocato i familiari di Daniela Ruggi, in persona della madre e dei due fratelli, ed avevano loro doverosamente comunicato la triste notizia dell'identità della persona cui appartengono i resti umani rinvenuti”. “La notizia di cronaca pertanto è stata pubblicata solamente dopo che la famiglia aveva ricevuto tale comunicazione”, conclude la nota.

“Nel video da me diffuso, sono stato estremamente chiaro nell’affermare che mamma e sorella hanno appreso solo questa mattina e solo leggendo i giornali che la ferale notizia fosse DEFINITIVA e non necessitasse - questo è il punto - d’ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti”, ribatte in una nota Guido Sola.

Il legale prende “atto di quanto riferitomi via filo, da più giornalisti, esattamente in questi minuti, con riguardo all’esistenza d’un comunicato stampa a firma procura della Repubblica presso il tribunale di Modena inerente alla triste vicenda che qui c’occupa”. “Nell’anzidetto video, sono stato altresì estremamente chiaro nell’affermare che io, invece, ho appreso l’esistenza stessa della ferale notizia solo grazie alla lettura dei giornali, nulla essendomi mai stato riferito in merito da chicchessia – prosegue l’avvocato –. Ciò chiarito, il punto è: nessuno dubita che, nella giornata di ieri, chi di dovere abbia informato i familiari”. “Ma siccome, ancora a stamattina, c’era chi aveva inteso che la notizia potesse non essere definitiva, sono dell’idea che, in questi casi - i.e. in situazioni d’evidente fragilità derivanti, a tacer d’altro, da profonda sofferenza e sempre possibile, quanto comprensibile, refrattarietà umana alla corretta percezione d’una grave notizia -, possa essere opportuno convocare, non solo gli interessati, ma anche i loro avvocati quali soggetti che ‘esistono’ in primis per assicurare che i clienti comprendano sempre e chiaramente ciò che viene comunicato loro nonostante possibili, anche difficilissime, situazioni psicologiche”, si legge ancora nella nota.

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