Gaza, valico Rafah aperto sia in entrata che in uscita. Kallas: "Passo importante"

Alcune decine di persone sono arrivate stamani sul lato egiziano della frontiera per entrare nell'enclave palestinese. Ne passeranno 50 al giorno in entrambe le direzioni

Valico Rafah  - (Afp)
Valico Rafah - (Afp)
02 febbraio 2026 | 09.28
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Il valico di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, aperto oggi, lunedì 2 febbraio 2026, in entrambe le direzioni. A riferirne, all'indomani della riapertura parziale del valico, è un ufficiale israeliano. "Dopo l'arrivo della missione Eubam, il valico di Rafah è aperto per gli spostamenti degli abitanti, sia in entrata che in uscita", ha detto il responsabile israeliano all'agenzia Afp.

Alcune decine di persone sono arrivate stamani sul lato egiziano della frontiera per entrare nell'enclave palestinese. Secondo quanto riferisce l'egiziana AlQahera News citando una fonte anonima, "cinquanta persone lasceranno l'Egitto per Gaza e 50 persone arriveranno da Gaza" passando dal valico di Rafah nei primi giorni della riapertura.

Media Egitto: "Da Rafah passeranno 50 persone al giorno in entrambe le direzioni"

"Cinquanta persone lasceranno l'Egitto per Gaza e 50 persone arriveranno da Gaza" passando dal valico di Rafah nei primi giorni della riapertura. E' quanto riferisce l'egiziana AlQahera News citando una fonte anonima dopo che una fonte al confine ha riferito all'agenzia Afp che alcune decine di persone sono arrivate stamani sul lato egiziano della frontiera per entrare a Gaza.

Kallas: "Apertura valico passo importante verso pace sostenibile"

L'apertura del valico di Rafah, alla frontiera tra Egitto e la Striscia di Gaza, "è un passo importante verso una pace sostenibile". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso di un punto stampa a Oslo, sottolineando l'urgenza di "passare davvero alla seconda fase del processo di pace a Gaza" e reiterando la disponibilità dell'Unione a contribuire in tal senso.

Israele: "Attacchi imminenti contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano"

L'esercito israeliano ha invitato gli abitanti di due villaggi nel sud del Libano ad abbandonare le loro case, avvertendo che avrebbe colpito le "infrastrutture" militari del gruppo Hezbollah nelle aree. "L'esercito israeliano colpirà presto le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Libano, in risposta ai tentativi illegali dell'organizzazione di riprendere le operazioni nella regione", ha scritto su X il colonnello Avichay Adraee, portavoce dell'esercito israeliano in lingua araba, invitando gli abitanti di due villaggi, Kfar Tibnit e Ain Qana, ad abbandonare immediatamente le loro abitazioni.

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