Nel 2021, Romoli è stato insignito di un encomio solenne per essersi "distinto per l'altissimo e incondizionato senso del dovere e per la straordinaria motivazione al lavoro" durante il Covid
"Con riferimento ai post apparsi sui social su una presunta croce celtica indossata dal collega Andrea Romoli in alcune dirette degli ultimi giorni", il Comitato di Redazione del Tg2 precisa in una nota che "la spilla indossata non è una croce celtica, ma un’onorificenza militare (un encomio solenne) che gli è stato conferito per l’opera svolta durante il Covid, da capitano della Riserva Selezionata dell’Esercito, in un ospedale militare da campo in Calabria. Il collega - conclude il Cdr del Tg2 - si riserva azioni in sede giudiziaria, a tutela della sua reputazione".
Nel 2021, Romoli è stato insignito di un encomio solenne per essersi "distinto per l'altissimo e incondizionato senso del dovere e per la straordinaria motivazione al lavoro. Ufficiale della Riserva Selezionata animato da un inesauribile fervore partecipativo, richiamato in servizio e assegnato al Comando dei Supporti Logistici in qualità di giornalista, ha assolto il delicato incarico di 'Ufficiale addetto stampa' presso l'Ospedale da Campo di Cosenza in maniera eccezionalmente scrupolosa, evidenziando un approccio proattivo, partecipativo e moderno, lungimiranza di idee e concretezza realizzativa", si legge nella motivazione delle Forze Operative Terrestri di Supporto.
"Sostenuto da non comune spirito di servizio, il Capitano Romoli ha operato con grandissima efficacia e con rarissimo buon senso, affrontando le varie problematiche connesse all'incarico assegnatogli con straordinario impegno, grande passione e assoluta fedeltà d'intenti, assicurando, in ogni circostanza, risultati di altissimo rilievo e affermandosi quale apprezzatissimo punto di riferimento per l'Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore dell'Esercito, meritando così la piena e incondizionata fiducia delle Superiori Autorità". In particolare, "la sua preziosa, dinamica e propositiva azione si è messa in evidenza nella promozione di diversi servizi giornalistici trasmessi dai principali telegiornali (Tg2 e Tg3) che hanno contribuito alla campagna vaccinale". E' stato inoltre "autore di alcuni reportage per il quotidiano nazionale 'Il Giornale', nonché facilitatore per le trasmissioni televisive" come "'Tagadà' in onda sull'emittente nazionale La7 e 'Agorà' su Rai3", andando "al di là delle normali attribuzioni proponendo soluzioni puntuali, innovative e previdenti sempre in linea con le direttive ricevute".