Iran, donne corrono la maratona senza velo: arrestati due organizzatori

Nella Repubblica Islamica vige l'obbligo per le donne di indossare il velo in pubblico, ma il tema divide la classe politica

Una donna sistema l'Hijab a Teheran - Ipa
Una donna sistema l'Hijab a Teheran - Ipa
06 dicembre 2025 | 09.47
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"Indecenza". È questa l'accusa mossa dalle autorità iraniane agli organizzatori di una maratona a cui, stando a immagini diffuse sui social media, hanno partecipato anche donne che non indossavano il velo. Secondo i media iraniani, sono stati più di 5.000 i partecipanti alla maratona di Kish organizzata ieri mattina, con diverse gare riservate alle donne.

Due tra i principali organizzatori della maratona "sono stati arrestati in Iran sulla base di un mandato". A darne l'annuncio è stata l'agenzia Mizan, citando il potere giudiziario iraniano. "Una delle persone arrestate è un funzionario della zona franca di Kish", nel sud del Paese, dove si è svolta la maratona, "e l'altro lavora per l'impresa privata organizzatrice della competizione", ha reso noto la stessa fonte.

Nella Repubblica Islamica vige l'obbligo per le donne di indossare il velo in pubblico ma la questione divide la classe politica in Iran, dove non mancano donne che scelgono di non indossarlo, soprattutto nella capitale Teheran. Per il presidente Massoud Pezeshkian non si può costringere nessuno a portare l'hijab. Nei giorni scorsi più della metà dei deputati ha accusato i giudici di non far rispettare la legge. Il capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha chiesto un approccio più rigoroso. Nell'ultimo mese sono stati chiusi diversi locali e ristoranti per il mancato rispetto dell'obbligo del velo, ma ci sono anche stati concerti e altri eventi che hanno accolto donne che non indossavano il velo.

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