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Ucraina: raid su Zaporizhzhia, attacchi a Leopoli e Dnipro

11 ottobre 2022 | 07.25
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Allarme aereo a Kiev in mattinata dopo i massicci raid russi di ieri. Bombe sulla centrale elettrica di Ladyzhynska a Vinnytsia. Mosca: "Obiettivi raggiunti"

Fotogramma /Ipa
Fotogramma /Ipa

Le sirene dell'allarme aereo sono tornate a suonare questa mattina a Kiev, dopo i massicci raid russi di ieri costati la vita nella capitale e in altre città a 14 persone ed il ferimento di un centinaio. Lo riferiscono vari giornalisti stranieri sul posto. Il Kyiv independent ha dato notizia invece di raid nella notte su Zaporizhzhia: nel mirino "un'infrastruttura della città", già duramente colpita nei giorni scorsi con attacchi che hanno fatto oltre 40 morti tra i civili. Sono state "almeno 15" le esplosioni registrate nella notte nella città. "Questa notte i terroristi russi hanno colpito ancora una volta con missili infrastrutture a Zaporizhzhia - scrive su Twitter il vice ministro degli Esteri del governo di Kiev, Emine Dzheppar -. Si sono registrate almeno 15 esplosioni. Gli obiettivi sono stati un istituto d'istruzione, una struttura sanitaria ed edifici residenziali". Almeno una persona è morta, ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, secondo cui 12 missili S-300 hanno colpito strutture pubbliche, tra cui una scuola, un dispensario medico e un rivenditore di auto.

Bombardata inoltre la centrale elettrica di Ladyzhynska nella città di Vinnytsia, nel sudovest dell'Ucraina. La centrale è stata "attaccata con due droni kamikaze Shahed-136", scrive Ukrainska Pravda citando l'amministrazione militare della regione.

Nuovi raid russi, poi, in diverse città dell'Ucraina. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha scritto su Telegram: "Si sono sentite esplosioni, ci sono problemi con l'elettricità". Secondo il governatore della regione, Maksym Kozytskyi, che ha invitato la popolazione "a restare nei rifugi e a non diffondere foto e video", ci sono state "tre esplosioni in due impianti per l'elettricità". Al mondo non si hanno notizie di vittime. Ed è blackout nelle forniture elettriche della città. Obiettivo principale dei raid, le infrastrutture della rete. Il governatore Kozitski ha quindi confermato su Telegram che ci sono state almeno tre esplosioni contro due impianti e ha chiesto ai residenti di adottare misure per risparmiare energia. Il sindaco Andriy Sadovyi, ha denunciato che il 30 per cento della città questa mattina era senza elettricità. Ci sono state anche sospensioni dell'erogazione di acqua in diversi quartieri della città.

Il governatore di Dnipro, Valentyn Reznichenko, ha scritto invece che la difesa antiaerea ha abbattuto quattro missili russi e "gli attacchi continuano".

All'indomani dei raid russi, a Kryvyi Rih restano intanto ancora intrappolati sottoterra 98 minatori in una delle miniere di carbone della città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, secondo cui i minatori sono rimasti intrappolati a causa del blackout seguito ai bombardamenti. In totale, ieri erano rimasti bloccati 854 lavoratori in quattro miniere.

''I propagandisti che hanno chiesto attacchi missilistici sulle città dell'Ucraina devono sedersi sul banco degli imputati'', ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak, aggiungendo che ''una cosa va capita in tutte le capitali del mondo. La Russia deve perdere. Il Cremlino deve finire in tribunale''. Podolyak ha concluso il suo post affermando che ''se il male rimane impunito, l'ingiustizia si moltiplicherà in tutto il mondo''.

IL BILANCIO DEGLI ATTACCHI - E' salito intanto a 19 il numero dei morti e a 105 quello dei feriti nei raid russi di ieri su Kiev e diverse altre città dell'Ucraina. Lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale.

MOSCA: "OBIETTIVI RAGGIUNTI" - Gli obiettivi dei raid sono stati raggiunti, sono state colpite tutte le strutture designate". Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, dopo i nuovi attacchi missilistici condotti contro una serie di infrastrutture in Ucraina. "Oggi le Forze armate russe hanno continuato a effettuare massicci bombardamenti con armi di precisione sparate dall'aria e dal mare contro le strutture di comando e controllo militare e il sistema energetico dell'Ucraina", ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

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