Pubblicata la legge delega sull’intelligenza artificiale

29 settembre 2025 | 18.57
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A partire dal 10 ottobre 2025 entrerà ufficialmente in vigore la nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre. Questo provvedimento rappresenta un passo importante verso la definizione di un quadro normativo nazionale per l’utilizzo dei sistemi di IA, con l’obiettivo di garantirne un impiego sicuro, responsabile e trasparente, sia nel settore pubblico che in quello privato. La nuova legge si articola in sei capi, ciascuno dedicato a un aspetto fondamentale per la regolamentazione dell’intelligenza artificiale in Italia.

Il primo capo definisce i principi generali, le finalità e gli ambiti di applicazione della normativa. Qui si stabilisce il quadro di riferimento etico e giuridico entro cui dovranno operare i sistemi di IA, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali, alla trasparenza e alla sicurezza. Il secondo capo entra nel merito delle disposizioni settoriali, ovvero quelle norme specifiche pensate per ambiti particolarmente sensibili. Tra questi troviamo la sanità, il mondo del lavoro, la pubblica amministrazione, le professioni intellettuali, il sistema giudiziario e la cybersicurezza. L’obiettivo è garantire che l’adozione dell’IA in questi contesti avvenga in modo controllato, equo e rispettoso delle normative esistenti. Il terzo capo è dedicato alla strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e all’individuazione delle autorità competenti. Viene istituito un Comitato di coordinamento che avrà il compito di orientare le attività degli enti e delle fondazioni che operano nel campo dell’innovazione digitale. Inoltre, vengono ufficialmente designate l’Autorità per la Cybersicurezza Nazionale e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) come punti di riferimento istituzionali per la gestione e il controllo dell’IA. Il quarto capo si concentra sulla tutela degli utenti e sul diritto d’autore. Qui si introducono misure per garantire che chi utilizza sistemi di IA, soprattutto in ambito professionale, lo faccia in modo trasparente e informato. Inoltre, si affronta il tema della protezione delle opere dell’ingegno, regolando l’interazione tra IA e contenuti creativi. Il quinto capo riguarda le disposizioni penali. Vengono introdotte nuove fattispecie di reato e sanzioni specifiche per contrastare l’uso illecito o dannoso dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e i diritti dei cittadini. Infine, il sesto capo tratta le disposizioni finanziarie, ovvero le risorse economiche necessarie per dare attuazione alla legge e per sostenere l’emanazione dei decreti legislativi previsti.

Il testo pubblicato in GU

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