Dopo l’incasso della fiducia posta dal Governo alla Camera nella seduta di mercoledì 6 maggio, il giorno successivo l’Aula ha approvato in via definitiva il Decreto Commissari e concessioni (DL 32/2026). Il provvedimento ha ottenuto 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astensioni, completando così l’iter parlamentare. Il decreto introduce un insieme articolato di misure finalizzate a rafforzare l’azione dei commissari straordinari e a disciplinare specifiche concessioni riferite a opere e infrastrutture considerate di rilevanza strategica per il Paese. La prima parte del testo approvato è dedicata alla prosecuzione dell’iter autorizzativo per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, intervenendo su procedure e competenze per garantire continuità e certezza amministrativa. Accanto a questo capitolo, il decreto contiene disposizioni volte a sostenere la messa in sicurezza e l’adeguamento del Traforo del Gran Sasso, nonché delle autostrade A24 e A25, infrastrutture ritenute cruciali per la mobilità e la sicurezza dei collegamenti tra il versante tirrenico e quello adriatico. Ulteriori norme riguardano i commissari straordinari di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di assicurare una più efficace realizzazione degli interventi affidati e di accelerare la modernizzazione della rete ferroviaria. Il provvedimento interviene inoltre sulla funzionalità dei commissari nominati per le opere necessarie allo svolgimento degli Europei UEFA 2032, appuntamento di rilevanza internazionale che richiede il rispetto di tempistiche stringenti e un coordinamento amministrativo rafforzato. Una specifica attenzione è riservata anche alla Capitale, con misure dedicate ad accelerare la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma, infrastruttura strategica per il sistema del trasporto pubblico urbano. Il decreto include, inoltre, disposizioni finalizzate alla tutela e alla salvaguardia della laguna di Venezia, ambito nel quale l’intervento pubblico è chiamato a conciliare la protezione ambientale con le esigenze di sicurezza idraulica e di sviluppo sostenibile del territorio. Un capitolo particolarmente rilevante del testo, introdotto nel corso dell’esame al Senato, riguarda il finanziamento della diga foranea di Genova. Al fine di garantire il completamento dei lavori della FASE A dell’opera, è stata prevista un ulteriore autorizzazione di spesa pari a 63 milioni di euro per l’anno 2027 e a 100 milioni di euro per il 2028. Le risorse sono destinate sia alla realizzazione delle opere necessarie al consolidamento dei fondali, sia allo svolgimento delle attività previste dalla variante di progetto. Tale stanziamento assume un’importanza significativa, poiché la diga foranea rappresenta un’infrastruttura strategica per il sistema portuale nazionale e per la competitività del porto di Genova, nodo fondamentale per gli scambi commerciali e logistici del Paese. Il finanziamento è quindi finalizzato ad assicurare la continuità dei lavori e a consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi dell’intervento, rafforzando il ruolo dello scalo ligure nel contesto mediterraneo ed europeo.