Ne hanno parlato gli eurodeputati a Esperienza Europa – David Sassoli a Roma
Non solo crisi Medio Oriente. All’ordine del giorno della prossima plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo (9-12 marzo) si parlerà anche di crisi abitativa, prezzo dei voli e diritti dei consumatori e intelligenza artificiale, ma soprattutto della possibilità di allargare il numero degli Stati membri con l’adesione dell’Ucraina. Ne hanno parlato gli eurodeputati Giuseppe Lupo (S&d/Pd), Danilo Della Valle (The Left/M5s) e Raffaele Stancanelli (Patrioti per l'Europa/Lega) riunitisi a "Esperienza Europa – David Sassoli" a Roma.
Allargamento e agricoltura
Il dibattito sulla strategia di allargamento dell'Ue, previsto per martedì pomeriggio con voto mercoledì, metterà a confronto visioni divergenti sul futuro dell'Unione, con l'Ucraina nel ruolo di protagonista assoluta.
Al centro della discussione vi è l'ipotesi di un'adesione "a due velocità", che permetterebbe a Kiev di ottenere vantaggi immediati, come l'integrazione nel mercato unico, una volta superati i primi "cluster" negoziali. Lupo (S&d) si è detto favorevole a una procedura rapida, ma con fermezza: "Riteniamo che se si può accelerare si deve fare, ma deve avvenire nel rispetto delle norme costitutive e dello stato di diritto. Non possiamo fare deroghe che contraddicano i capisaldi europei".
Più critico Raffaele Stancanelli (Patrioti per l'Europa), che ha lanciato un duro monito sulle ricadute economiche: "Immaginate cosa vuol dire per l’agricoltura italiana l'ingresso dell'Ucraina senza condizioni? Sarebbe la fine dell'economia agricola. Non è possibile che l'Ucraina entri nel mercato Ue senza rispettare le regole fitosanitarie e a prezzi così bassi". Anche Della Valle (The Left) ha richiamato la necessità di coerenza, insistendo sul rispetto dei criteri di Copenhagen per evitare "doppi standard”. Il Parlamento dovrà dunque bilanciare l'urgenza geopolitica con la salvaguardia della sovranità alimentare e degli standard giuridici dell'Unione.