Consiglio dei ministri, via libera al Ddl immigrazione

16 febbraio 2026 | 16.50
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Il Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi mercoledì 11 febbraio ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, oltre a una serie di disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo. Il provvedimento intende introdurre una riforma organica in favore del contrasto all’immigrazione illegale e per una gestione più efficace dei flussi migratori. Tra le principali misure previste, la possibilità di vietare l’ingresso in acque territoriali in presenza di specifiche situazioni critiche di sicurezza dello Stato o di ordine pubblico, per un periodo iniziale di 30 giorni prorogabile fino a 6 mesi. Il blocco navale potrà essere attuato con delibera del Consiglio dei ministri su proposta del Viminale in caso di rischio concreto di infiltrazioni terroristiche, pressione migratoria straordinaria, emergenza sanitaria. In caso di inosservanza del blocco, il testo indica l’applicazione di sanzioni amministrative tra 10 mila e 50 mila euro, sempre che non si configuri un reato. Nel provvedimento, inoltre, sono previste norme sul trasferimento delle persone intercettate che possono essere condotte nel Paese di origine, di partenza oppure in Paesi terzi che abbiano stipulato intese con l’Italia, in strutture dedicate. Vengono anche rafforzare le ipotesi in cui può essere disposta l’espulsione dal territorio nazionale, quando ad esempio vi sia una condanna a pena detentiva per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, corpo politico o amministrativo, delitti contro l’ordine pubblico, la famiglia, la persona o il patrimonio. Il Cdm inoltre ha approvato in via preliminare un decreto legislativo di attuazione della Direttiva UE 2024/1499 sulla parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione, dall’orientamento sessuale, dall’età, dalle convinzioni personali, tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per l’accesso a beni e servizi.

Il comunicato completo

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