Cooperazione allo sviluppo, nuove regole per i finanziamenti indiretti

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08 settembre 2026 | 16.45
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Con il decreto 1° luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 31 agosto 2026, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, disciplina i finanziamenti indiretti previsti dalla legge 125/2014. Il provvedimento definisce criteri e condizioni per l’accesso al Fondo rotativo destinato a sostenere investimenti nei Paesi partner della Cooperazione italiana. Le risorse saranno veicolate attraverso soggetti finanziari qualificati tra cui banche, istituzioni finanziarie di sviluppo e fondi di investimento, a favore di imprese con sede nell’Unione europea e nei Paesi partner. Le iniziative dovranno contribuire allo sviluppo sostenibile e inclusivo, alla creazione di occupazione e di valore aggiunto locale in linea con gli indirizzi della Cooperazione italiana. Tra le forme di intervento sono previste la sottoscrizione di titoli di debito e, per determinate categorie di fondi, di quote o strumenti di partecipazione con un limite del 50% delle risorse pubbliche sul totale sottoscritto. Il Comitato congiunto potrà prevedere condizioni finanziarie agevolate nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. Il decreto è applicabile dal 1° settembre 2026.

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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