Dal 9 gennaio si trovava in carcere il titolare del bar Le Constellation dove si è consumata la tragedia di Capodanno nella quale hanno perso la vita 40 persone
Il tribunale di Sion ha ordinato la scarcerazione di Jacques Moretti. Lo riporta l'emittente francese Bfmtv citando una propria fonte vicina alle indagini. Il titolare del bar Le Constellation, dove si è consumata la tragedia di Capodanno nella quale hanno perso la vita 40 persone, ha pagato una cauzione di 200mila franchi, pari a 215mila euro, per uscire dal carcere di Sion dove era detenuto dal 9 gennaio, come fa sapere il tribunale cantonale del Vallese in un comunicato.
Si prevede che Moretti lascerà il carcere di Sion, dove è detenuto dal 9 gennaio, nelle prossime ore. L'imprenditore sarà tuttavia soggetto a "misure alternative'', ovvero vincoli concepiti per impedirgli di fuggire. Tra questi il divieto di lasciare la Svizzera e di presentarsi quotidianamente presso la stazione di polizia, spiega France Info.
"Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle Autorità svizzere di quanto accaduto", scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
"Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano", scrive su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto", ha aggiunto.
Su X anche la reazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che commenta la notizia con un "Vergogna!".
"Siamo sconcertati. E' una vergogna per i nostri figli che non ci sono più e per i ragazzi feriti che stanno combattendo tra la vita e la morte. Continuano a non avere rispetto della vita delle persone che non ci sono più", così al Tg1 Massimo e Carla Minghetti, i genitori di Riccardo morto a 16 anni nel rogo di Crans Montana, commentando la scarcerazione di Jacques Moretti.
Oggi hanno incontrato il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. "Era sinceramente toccato da quello che è successo. - dice Carla Minghetti - ha promesso di impegnarsi al massimo lui e il governo della Confederazione, però, poche ore dopo è arrivata la notizia della scarcerazione di Moretti". La mamma di Riccardo ha poi aggiunto che "hanno spostato quello che era il movimento fatto per commemorare i ragazzi. Lo hanno tolto dal centro del paese e lo hanno messo in un posto molto meno visibile. Il punto - ha sottolineato - non è il ricordo di Riccardo, qui il punto è la giustizia che sta mancando e questo fa veramente indignare". "Non ci siamo ancora resi conto. - ha chiuso Massimo Minghetti - Siamo ancora in una bolla... per noi è ancora presente".
Settanta, dei 116 feriti nell'incendio di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana, restano ancora ricoverati in ospedale in Svizzera e all'estero. Lo riferiscono le autorità federali e gli ospedali svizzeri. In particolare, 26 sono i feriti ricoverati negli ospedali svizzeri: 12 a Zurigo, 10 a Losanna, due nel Vallese e due a Ginevra. L'Ufficio federale della protezione civile ha detto all'Afp che altre 44 persone restano ricoverate in strutture specializzate in Germania, Belgio, Francia e Italia.
Oggi due ragazzi italiani feriti nell'incendio di Capodanno, ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, sono stati dimessi. Dei due ragazzi che oggi tornano a casa, ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, "uno è arrivato proprio il 1° di gennaio, nel pomeriggio; è stato il primo dei ragazzi trasferito dall'ospedale di Sion con il nostro elicottero" a Niguarda. "L'altro ragazzo invece lo siamo andati a prendere all'ospedale di Losanna ed è arrivato qui il 2 di gennaio".